È la moda del momento: si chiama cascara ed è un infuso…di bucce di caffè

Da anni diffuso in Europa ma solo di recente arrivato in Italia: il cascara è l’ultima moda in fatto di bevande e si ottiene dall’infusione delle bucce di caffè.

Questa volta l’Italia è uno degli ultimi paesi a essere contaminato da questa nuova moda. La cascara è un infuso di bucce di caffè, da anni diffuso in Europa e nelle altre parti del mondo, ma solo di recente arrivato nelle nostre caffetterie.

Si consuma, proprio come si è soliti fare con le foglie di te, dopo un periodo di infusione in acqua bollente (tra gli 80°C e i 100°C). Parimenti è possibile ottenere una bevanda fresca e dissetante tramite infusione a freddo.

Cascara
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/cascara-ciliegia-di-caff%C3%A8-caff%C3%A8-2287682/

Cascara: cos’è e come si ottiene

Il cascara è l’involucro più esterno del chicco di caffè, ossia il pericarpo, e non è un caso che termine stesso, in lingua spagnola, indichi proprio la buccia. Una via di mezzo tra caffè filtrato e tè, questo prodotto viene da sempre consumato dalle popolazioni delle zone tropicali, ma solo di recente ha fatto la sua comparsa in Europa.

Il sapore dipende dalla tipologia di caffè dal quale si ottiene (arabica o robusta), dalla zona di coltivazione ma anche e soprattutto dal metodo di lavorazione. Il seme del caffè può essere separato dall’involucro esterno in due modi diversi: per essiccazione naturale al sole, oppure meccanicamente attraverso dei macchinari. Nel primo caso si parlerà di metodo naturale, mentre nel secondo di lavorato, tendo presente che tali operazioni prevedono anche una fase di macerazione in acqua.

Caratteristiche del cascara

Questo prodotto abbiamo detto essere una via di mezzo tra un caffè filtrato e un te. Derivando dalla pianta del caffè, contiene caffeina. Secondo alcuni studi tale valore si aggira attorno ai 100 mg/litro, molto inferiore rispetto al caffè tradizionale (400/800 mg/litro).

Tuttavia le popolazioni locali affermano che il contenuto di caffeina del cascara sia il doppio rispetto a quello della bevanda ottenuta dal chicco. Leggenda o verità? Difficile dirlo.

Da un punto di vista del gusto, il cascara ricorda il sapore dei frutti tropicali, dell’ibisco e dei petali di rosa. Se ottenuto con metodo lavorato tenderà ad avere un sapore più acidulo, mentre nel caso di metodo naturale sarà più dolce e morbido al palato.

Amate le tradizioni? Scoprite la cerimonia del caffè etiope!

Aggiungi al ricettario

ultimo aggiornamento: 08-04-2019

X