Il cardamomo deriva dalla pianta tropicale Elettaria ed è ricco di proprietà e benefici per il nostro organismo. Scopriamo tutto su questa spezia.

Il cardamomo è una spezia originaria dell’India e si presenta sotto forma di piccoli semi di colore scuro racchiusi dentro delle capsule verdi con la superficie rigata. In cucina, ad essere utilizzati sono proprio i semi di cardamomo, che vengono estratti rompendo le capsule; da vengono poi ricavate prevalentemente delle polveri, che si utilizzano sopratutto come spezia, per dolci o per infusi e bevande calde.

Il cardamomo ha un sapore leggermente piccante e fruttato, che sia abbina sia al dolce che al salato. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui suoi usi e sulle sue proprietà!

Cardamomo: proprietà e benefici

Si dice che il cardamomo sia un vero e proprio elisir di bellezza, e che abbia tantissime proprietà rigeneranti al suo interno. Oltre a questo, il cardamomo è ricco di benefici che fanno bene alla salute grazie alla grande quantità di vitamina C, di potassio e di magnesio che contiene.

Ricette di Primavera: 9 piatti per la tua tavola

Cardamomo
Cardamomo

• Assumere cardamomo aiuta la digestione e alcune infiammazioni dell’apparato respiratorio, fra cui tosse e raffreddore.

• Questa spezia ha anche diverse proprietà rigeneranti ed è utile anche come antidepressivo.

• Inoltre, l’olio estratto dai semi di cardamomo è un buon mezzo per combattere alcuni sintomi come la psoriasi, l’acne e la perdita dei capelli.

Ma il cardamomo ha delle controindicazioni? Non ha particolari effetti collaterali ma sarebbe meglio non assumerlo con farmaci antiaggreganti tipo l’aspirina poiché potrebbe interagire. È da evitare anche in caso si soffra di calcolosi della cistifellea (ovvero calcoli biliari).

Sarebbe meglio evitare anche l’assunzione prolungata nel tempo e in dosi massicce, oltre che quella in gravidanza e allattamento e se si soffre di calcoli biliari.

Cardamomo: dove trovarlo?

Pensate che lo usavano già gli Antichi Greci e Romani e, dopo lo zafferano e la vaniglia, è la terza spezia più cara al mondo! Di solito lo trovate nei negozietti bio o nei supermercati più forniti. In alternativa, potete comprarlo anche online, su Amazon.

Potete scegliere di comprare i bacelli con i semi di cardamomo – perfetti da spolverare sulle vostre ricette per una croccantezza extra – oppure la polvere, ideale per aromatizzare una preparazione o per una tisana.

Cardamomo: ricette e usi in cucina

Questa spezia è uno degli ingredienti principali del curry e viene usata principalmente per realizzare delle tisane o degli infusi caldi, che si possono gustare o anche solo respirare per favorire la liberazione delle vie respiratorie: ne è un esempio lo speziatissimo tè indiano marsala chai.

Ma se volete usare il cardamomo in cucina per insaporire delle ricette vere e proprie, allora potete usarlo per fare dei dolci o dei piatti particolari, come ad esempio il risotto alla birra e cardamomo o un delizioso flan di cardamomo. Scatenate la vostra fantasia e provate anche voi a usare questo fantastico ingrediente!

Tisana al cardamomo
Tisana al cardamomo

Tè indiano marsala chai

Per due persone vi servono:

  • 2 cucchiaini di tè nero, che potete sostituire con due bustine
  • 1 stecca di cannella
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
  • mezzo cucchiaino di chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di semi di cardamomo
  • mezzo cucchiaino di semi di finocchio
  • 300 ml di acqua
  • latte q.b.

In un pentolino ponete l’acqua e le spezie e fate sobbollire per circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate il tè in infusione per circa 3 minuti.

Filtrate il tutto con un colino, mettete nelle tazze e completate con il latte.

Clicca qui per seguire Primo Chef su Instagram
Clicca qui per seguire Primo Chef su TikTok
Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per entrare nel nostro gruppo
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per seguire Primo Chef su Twitter

Riproduzione riservata © 2022 - PC

consigli alimentari

ultimo aggiornamento: 07-11-2019


Scopriamo perché pizza e pinsa romana non sono la stessa cosa

È a Torino lo Starbucks più grande d’Italia