Dopo oltre 40 anni di attività chiude il Paper Moon, lo storico locale di Milano punto di riferimento di molto celebrities degli anni ’80.

Era un punto di riferimento da oltre quarant’anni della Milano da Bere e ora si trova forzatamente ad abbassare la saracinesca. Chiude il Paper Moon, il ristorante di Via Bagutta 1 a Milano, a pochi passi da Piazza San Babila. Vediamo di scoprire qualcosa sulla storia di questo locale e sulle motivazioni che l’hanno spinto a questa triste scelta.

Perché il Paper Moon di Milano ha chiuso?

Il periodo che ci troviamo ad affrontare non è facile, soprattutto per le attività del settore della ristorazione, che si sono trovate a un fermo forzato di quasi tre mesi.

Paper Moon Milano
Fonte foto: https://www.facebook.com/papermoonrestaurant/

Tra le “vittime” del lockdown, anche lo storico locale milanese, il Paper Moon, che dal 1977 era uno dei locali più amati della Milano da Bere. Negli anni ha accolto diversi VIP e personaggi famosi, fungendo da punto di riferimento. L’annuncio della chiusura, dato dai proprietari tramite la pagina Facebook ufficiale, recita:

“La famiglia Paper Moon saluta e ringrazia tutti gli amici e i clienti che per i 43 anni passati hanno condiviso con noi tanti bei momenti nella nostra storica location di via Bagutta 1. Sicuramente ci incontreremo di nuovo…La nostra storia non finisce qui e tu ne fai parte”.

Traspare dispiacere, quindi, per questa situazione che però ha anche un piccolo risvolto positivo: nel 2018 infatti era stato inaugurato, a due passi dal locale principale, il Paper Moon Giardino. Più piccolo e dai costi di gestione più contenuti. Questo rimarrà aperto.

Il Paper Moon non è certo l’unico a trovarsi in questa brutta situazione. Anche chef del calibro di Heinz Beck e Filippo La Mantia si sono visti costretti a chiudere le loro attività nella capitale. Il primo, Il ristorante di Beck, Attimi, situato in zona City Life, ha risentito più degli altri dello smart working, perdendo gran parte dei lavoratori della pausa pranzo.

Oste e Cuoco di La Mantia, invece, si è trovato faccia a faccia con i costi di gestione del suo grande locale che, sebbene ripartito a gonfie vele sotto il profilo della ristorazione, non può più contare sui quasi 100 eventi che ogni anno ospitava.

Noi non possiamo che augurarci il meglio per il futuro di questi ristoratori e dei molti altri locali che attraversano un momento di difficoltà.

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Fonte foto: https://www.facebook.com/papermoonrestaurant/

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