Sapete già cos’è l’uovo centenario e la sua storia? Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo particolare e discusso prodotto tipico della Cina.

In Occidente è ancora poco noto, soprattutto in Italia, ma l’uovo centenario, anche chiamato pidan, ha una tradizione davvero molto lunga. Con questo termine, si indica un prodotto gastronomico di origini asiatiche; in particolare, le sue origini sono legate alla Cina. Si tratta di una scoperta culinaria risalente ad alcuni secoli fa e rimane un prodotto molto ricercato della gastronomia cinese.

Uovo centenario
Uovo centenario

10 ricette detox per tornare in forma

Come si prepara l’uovo centenario

Ad oggi, la preparazione dell’uovo centenario è ancora rinomata – seppur con qualche modifica. Il prodotto di partenza è sempre l’uovo di anatra, che risulta più adatto rispetto a quello di gallina o di quaglia. Le uova si lasciano fermentare in un contenitore, coperte con un particolare miscuglio a base di: acqua, carbone, sale e ossido di calcio. Il tempo di fermentazione è di circa 100 giorni.

Una volta terminato il processo di fermentazione l’uovo viene immerso in un infuso di tè, calce, cenere, sale e creta, che serve per dissolvere il guscio per scoprire come la fermentazione ha lavorato su tuorlo e albume.

L’aspetto di questa specialità gastronomica della Cina è tutto particolare. Il guscio è molto scuro e nasconde un albume dalla consistenza gelatinosa e dal colore ambrato. Quasi trasparente e scura, la parte gelatinosa nasconde un tuorlo grigio/verde e abbastanza scuro. Il suo aspetto, quindi, non è molto invitante, proprio come il suo odore. La maggior parte degli assaggiatori, precisiamo occidentali, affermano che sia abbastanza sulfureo e sgradevole, quasi come un uovo marcio o un formaggio erborinato. A discapito di ciò, il suo gusto sembra essere molto saporito, quasi migliore di un uovo sodo consueto.

In patria è molto apprezzato, ma in Occidente la sua fama non accenna a decollare; probabilmente, la causa di ciò si deve al suo odore troppo forte che penalizza il sapore del prodotto.

Uovo centenario albume
Uovo centenario albume

Cos’è l’uovo centenario: la storia

Secondo alcune testimonianze, l’origine delle uova centenarie sarebbe da collocarsi a circa 600 anni fa, durante il periodo Ming. Il tutto sarebbe partito da un uomo che trovò in una piccola pozza piena di calce viva un uovo di anatra; l’uovo sarebbe rimasto lì conservato per oltre 2 mesi e, una volta assaggiato, il suo sapore avrebbe colpito positivamente l’uomo, che cominciò a prepararlo in casa – aggiungendo del sale.

Come detto in precedenza anche oggi viene preparata questa “specialità”, tuttavia la calce viva ha lasciato il posto ad altri prodotti che portano tuttavia al medesimo risultato di fermentazione.

Come servire l’uovo dei cento anni

Nella cucina asiatica, questo prodotto gastronomico viene mangiato da solo o servito per accompagnare altri piatti. Viene usato per arricchire minestre e zuppe, oppure incluso nella preparazione di omelette fatte con uova fresche. Un altro metodo molto apprezzato in patria è di usarlo nel congee, un tipico porridge. Se volete servirlo come semplice contorno o antipasto, vi basta tagliarlo a fette e condirlo con radici di zenzero marinate. A Taiwan, invece, viene presentato con fette di tofu freddo e condito con salsa di soia.

Se volete acquistarlo, potreste trovarlo in alcuni supermercati cinesi, presenti sul territorio italiano. Il suo prezzo si aggira intorno ai 4,50 euro per una confezione da 6 uova.

Leggi anche
Conoscete le verdure fermentate? Ecco come prepararle

Riproduzione riservata © 2023 - PC

ultimo aggiornamento: 10-10-2023


Benedetta Rossi di nuovo in pista con un progetto tanto atteso

La confessione di Antonia Klugmann su MasterChef: “Mi sono sentita violentata”