Il cibo scaduto non è tutto da buttare

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Non tutto il cibo scaduto va gettato nella spazzatura: scopriamo quali cibi possono essere mangiati anche oltre la data stampata sulla confezione

In Italia, ogni anno, lo speco di cibo vale poco meno di 9 miliardi di euro; spesso quello che gettiamo non è tutto cibo scaduto, ma va spercato perché non sappiamo leggere correttamente le date stampate sulle confezioni: la dicitura “da consumarsi entro…”, ha un significato diverso da quella “da consumarsi preferibilmente entro…”. La prima dicitura indica la data oltre la quale in prodotto inizierà la fase di deterioramento, mentre la seconda indica che dopo tale data il produttore non ne garantisce più le condizioni di perfetta qualità, ma non che il cibo sia dannoso per la nostra salute, se ingerito.

Prodotti in scatola e pasta secca scaduti

I prodotti da dispensa, come in tonno in scatola hanno scadenze molto lunghe, e quindi possono essere consumati fino a qualche mese oltre la stessa: non sarà qualche giorno a fare la differenza. Anche la pasta secca, se conservata correttamente a temperatura ambiente, e al riparo da fonti di luce, si può consumare per qualche mese oltre la scadenza.

Uova scadute

Dopo qualche giorno dalla scadenza le uova non sono pericolose come spesso si crede, in realtà si ha solo un decadimento nutrizionale.

Surgelati scaduti

Spesso ci capita di dimenticare un prodotto e di ritrovarlo dopo mesi in fondo al freezer, ma, se lo avete conservato correttamente, ed è rimasto congelato, è ancora buono e potete fidarvi a mangiarlo.

Biscotti confezionati da colazione scaduti

Anche i biscotti secchi hanno scadenze piuttosto lunghe, e sono consumabili anche oltre quanto indicato: rischiate solamente di perderne la fragranza.

Olio scaduto

Per l’olio vale quanto già detto per altri cibi: oltre la data di scadenza si rischia solamente un decadimento nutrizionale, e nessun mal di pancia.

Latticini scaduti

Con latte e yogurt però non si scherza: non vanno consumati oltre la data di scadenza, soprattutto il latte, poiché deperisce molto in fretta. Un po’ più clemente si rivela lo yogurt, che, dopo la scadenza, può essere ancora consumato entro 2 o 3 giorni, pena però un decadimento nutrizionale.

Imparate a conservare gli alimenti correttamente: è fondamentale per la nostra salute.

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ultimo aggiornamento: 05-04-2016

Giulia Drigo

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