Dalla startup israeliana ad altre aziende: si apre una nuova era del latte sintetico prodotto in laboratorio senza l’utilizzo delle mucche.

In questi ultimi anni i consumatori stanno diventando sempre più attenti all’impatto della produzione di cibo sull’ambiente e al tema dello sfruttamento animale. Per questo motivo sono sempre di più le aziende volte alla produzione sostenibile per la piena soddisfazione di una clientela alla quale sta sempre più a cuore questo tema.

Infatti, dopo l’hamburger che sa di carne ma senza carne, a partire da una startup israeliana, si sta diffondendo sempre di più la produzione di latte sintetico di mucca ma senza mucche.

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La startup da cui è nata la produzione

É stata, per prima, una startup israeliana di nome Remilk ad aprire la strada a una nuova era della produzione di latte senza la necessità delle mucche.

La loro innovativa metodologia si basa infatti su un complesso processo di fermentazione. Gli scienziati chimici e biologi dell’azienda hanno replicato il gene responsabile della produzione delle proteine del latte nelle mucche e l’hanno inserito nel lievito. Il lievito contenente il gene è stato successivamente collocato nei fermentatori, dove si replica rapidamente, producendo le proteine del latte. Queste sono state poi unite a vitamine, minerali, grassi e zuccheri di origine non animale per creare latticini sintetici. A quanto dichiara la Remilk sul proprio sito, questi latticini sintetici hanno lo stesso gusto e consistenza dei latticini tradizionali, senza che venga percepita alcuna differenza.

Remilk ha anche ottenuto negli Stati Uniti lo status di GRAS (General Recognized As Safe) sulla base dei requisiti stabiliti dalla Food and Drug Administration (FDA), attestando la sicurezza del prodotto per il consumo umano e consentendone l’accesso al mercato statunitense. Questo importante riconoscimento è anche ciò che ha spinto Remilk ad avviare la costruzione di un impianto di produzione su larga scala in Danimarca, progettato per una produzione paragonabile a quella di circa 50.000 mucche, segnando una vera rivoluzione nel settore lattiero-caseario.

Inoltre, secondo i ricercatori di Remilk, il latte sintetico si presenta certamente come una soluzione sostenibile, infatti la produzione in laboratorio richiede il 99% in meno di suolo rispetto alla produzione tradizionale in fattoria.

Altri produttori di latte sintetico

Effettivamente, il settore del latte sintetico è un trend in crescita, con diverse aziende in tutto il mondo che stanno esplorando questa innovativa frontiera.

Oltre a Remilk, ci sono infatti altre realtà che stanno guadagnando riconoscimento e successo in questo settore che, come abbiamo spiegato in precedenza, ha iniziato una produzione diversa dalle classiche varianti di latte vegetale. Ad esempio, Perfect Day in California, vincitrice ai World Food Innovation Awards 2022 nella categoria “Best Ingredient Innovation” e supportata da Leonardo DiCaprio, ha ottenuto l’approvazione dalla FDA e ha stretto accordi con la Nestlé. In Australia, Eden Brew ha sviluppato latte sintetico per lo Stato di Victoria. A Singapore, TurtleTree ha raccolto 30 milioni di dollari di capitale e ha aperto una nuova struttura per la ricerca e sviluppo a Sacramento, California. In India, l’azienda biotech Zero Cow Factory sta contribuendo al trend del latte sintetico, esplorando le possibilità della produzione senza ricorrere all’allevamento di mucche.

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ultimo aggiornamento: 23-12-2023


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