Tra eventi e menu fissi ecco come orientarsi per mangiare a Expo

Expo ha aperto i battenti da pochi giorni e già si parla di cifre record non solo per il numero dei visitatori ma anche per la quantità  di pasti che verranno distribuiti e preparati in sei mesi: circa 26 milioni costituiti da 46 mila tonnellate di alimenti. I 150 ristoranti sono dislocati all’interno dei padiglioni nazionali, tra i quali se volete rimanere fedeli alla cucina italiana potete entrare dei grandi spazi di Eataly che offrono piatti regionali italiani alla riscoperta della tradizione oppure nel ristorante di Identità Golose Expo situato sul decumano tra Malaysia e Thailandia. Lo spazio non sarà dedicato solo alla ristorazione, ma anche da altri appuntamenti che coinvolgeranno grandi chef. Ha esordito Massimo Bottura il primo di maggio, ma tantissimi altri chef stellati si succederanno ai fornelli, quali ad esempio Carlo Cracco, Davide Oldani, Antonino Cannavacciuolo solo per citarne alcuni. Il costo non sarà proprio contenuto, si parla infatti di 75 euro. Parlando di prezzi sembra che non sia facilissimo mangiare a Expo con pochi euro, a meno di non accontentarsi di un hamburger da McDonald o di una piadina coreana. Pare addirittura che sia già scattata la prima denuncia per uno scontrino di 115 euro battuto dal ristorante del padiglione giapponese per un piatto e una bottiglia d’acqua!

Leggi anche: il cluster del cacao e cioccolato a Expo

Si può anche scegliere tra un’ampia serie di chioschi e street-food che propongono tigelle o frullati o anche il mondo del gelato Grom collocato in un giardino di 250 metri quadrati. Per chi ha intolleranze o allergie si trova la cucina senza glutine del Gluten Free Fest che propone cibi per il pubblico celiaco.

All’interno di ogni singolo paese si trovano i rispettivi ristoranti tipici quindi potrete avventurarvi nello scoprire ad esempio i piatti tradizionali algerini o dell’Angola o quelli svizzeri a base (ovviamente) di formaggio e cioccolato.

Se siete amanti del cioccolato dovete fermarvi al Cluster cacao e cioccolato che vi proporrà degustazioni ed eventi in un ambiente ispirato alla giungla dove il cacao viene coltivato oppure visitate la fabbrica del cioccolato di Lindt Italia che ogni giorno proporrà esclusive creazioni realizzate quotidianamente dai maitres chocolatier Lindt.

Inoltre per gli appassionati del vino, c’è un enorme spazio dedicato vicino al Padiglione Italia dove si potranno degustare più di mille vini provenienti da tutte le regioni italiane. Voluto dal ministero dell’Agricoltura e organizzato da Verona Fiere, è distribuito su due piani.

Al secondo piano una terrazza che aprirà il 23 maggio sarà dedicata agli eventi, al primo piano si accede acquistando un biglietto da 10 euro che permette la degustazione di tre vini scelti da un elenco di 1300 etichette.


Il Moscato e le sue mille sfumature

Taste of Milano edizione 2015