Tutti i segreti per preparare una pasta alla gricia perfetta!

Ingredienti:
• 400 g di spaghetti
• 300 g di guanciale
• 250 g di pecorino romano
• pepe q.b.
• acqua di cottura q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 15 min
cottura: 20 min
kcal porzione: 330

Scopriamo come preparare una deliziosa pasta alla gricia, ricetta originale romana: il suo segreto sta nella giusta cremosità e nel bilanciamento perfetto fra gli ingredienti!

Oggi andiamo alla scoperta della ricetta originale della pasta alla gricia, un piatto gustosissimo e all’apparenza semplice, ma che come tutte le preparazioni composte da pochi ingredienti, comporta sicuramente delle insidie per quanto riguardano la consistenza e il giusto bilanciamento dei sapori forti che la compongono. Ma prima di andare ai fornelli, facciamo un passo indietro…

Innanzitutto, che cos’è la gricia? Gli ingredienti sono praticamente gli stessi dell’amatriciana, ma senza il pomodoro, ed è per questo che viene chiamata anche amatriciana bianca, ma ad altri piace più immaginarla come una cacio e pepe con aggiunta di guanciale! Insieme alle appena citate sorelle e alla carbonara, questa va a completare il quadro dei più famosi primi della cucina romana.

In realtà, però, più che bianca… sarebbe meglio dire grigia. La pasta prende proprio il nome da questo colore, che è più o meno la tonalità che si va a creare mescolando il formaggio con il pepe! Questo piatto, infatti, non è altro che una pasta con guanciale e pecorino, due ingredienti dal sapore deciso e che vanno dunque bilanciati al meglio. Ma il vero segreto di questo primo è la cremosità!

Insomma, volete scoprire come preparare un perfetto piatto di spaghetti alla gricia? Seguiteci in cucina, e lo scopriremo insieme (ma vedremo anche tante varianti e curiosità su questo fantastico primo piatto). Dunque senza ulteriori indugi, ecco la gricia, la ricetta romana che tutto il mondo ci invidia!

Gricia
Gricia

Come cucinare la pasta alla gricia cremosa

Prima di tutto, occupiamoci della qualità degli prodotti. Acquistate del pecorino romano ancora da grattugiare e del guanciale di qualità, ma sopratutto, dimenticatevi della pancetta in scatola!

Mettete a scaldare una pentola con l’acqua dove andrete a bollire la pasta, e nel frattempo tagliate il guanciale a listarelle, eliminando prima la cotenna. Una volta fatto a pezzetti, fatelo rosolare in padella fino a quando non sarà croccante, senza aggiungere olio o altri grassi, e asciugatelo con della carta da cucina.

Grattugiate la forma di pecorino e lasciate il formaggio da parte, e una volta che l’acqua bolle, salate leggermente (il pecorino e il guanciale sono già molto sapidi) e buttate la pasta. Alcuni chef dicono che un altro segreto sta nel far bollire insieme agli spaghetti un pezzo di cotenna. Provateci!

Arrivati a questo punto della ricetta vi proponiamo due diversi modi di procedere: il primo è quello di spadellare la pasta, il secondo, per ottenere una maggiore cremosità, è quello di realizzare una semplice salsa al pecorino. Ma fate attenzione: in ogni caso avrete bisogno di un bel bicchiere di acqua di cottura!

Se scegliete la prima via, mettete il pecorino in una padella spenta, e una volta che la pasta sarà pronta, scolatela e aggiungete l’acqua di cottura, il pepe e il guanciale. Salatatela velocemente! Il rischio potrebbe essere di quello di ottenere dei grumi di formaggio.

Se volete ottenere una pasta ancora più cremosa, mettete il pecorino in un contenitore insieme ad un filo di olio extravergine, una manciata di pepe e un mestolo di acqua di cottura. Frullate il tutto con un minipimer a immersione, verificando che il sugo raggiunga la giusta consistenza, e una volta fatto condite la pasta con la crema di pecorino, aggiungendo il guanciale croccante e una manciata di pepe.

In entrambi i casi, però, fate attenzione: lo shock termico potrebbe causare degli spiacevoli grumi di formaggio. Per fare ciò attendete un attimo da quando avrete prelevato l’acqua di cottura e assicuratevi anche di aver grattugiato il formaggio finemente. Infine, agite velocemente!

La preparazione è completa. Buon appetito!

Sugo alla gricia: che tipo di pasta usare?

Qual è la gricia originale? Bella domanda! Noi nella nostra ricetta abbiamo scelto gli spaghetti, ma come sempre, la scelta della pasta sta a voi. Se volete seguire la tradizione, comunque, allora dovete preparare o degli spaghetti o dei rigatoni, perfetti per raccogliere il sugo. Ma vediamo alcune alternative golose!

• Spaghetti alla gricia: come dicevamo, gli spaghetti sono una pasta lunga perfetta per raccogliere i sughi cremosi come in questo caso. Se amate le cotture veloci e questo tipo di pasta, avete trovato la ricetta che fa per voi.

• Tonnarelli alla gricia: la principale variante agli spaghetti sono loro, i tonnarelli, leggermente più corposi e ideali per chi ama sentire la pasta sotto ai denti.

• Rigatoni alla gricia: per un’alternativa golosa potete usare i rigatoni, che sono l’ideale per chi preferisce la pasta corta. Anche in questo caso siamo di fronte a una pasta che raccoglie bene il sugo grazie alle piccole striature sulla superficie e al buco in centro. Una raccomandazione: i rigatoni devono essere belli al dente!

• Mezze maniche alla gricia: anche questo tipo di pasta è usatissimo per questa ricetta. Le mezze maniche sono un classico anche per la carbonara, vanno lasciate un po’ al dente e raccolgono benissimo il sughetto. Da provare!

• Bucatini alla gricia: la tradizione romana li preferisce abbinati all’amatriciana, altro primo piatto dell’eccellenza laziale… ma chi lo dice che non possiate provarli anche in questa versione? I bucatini, grazie al loro buco in centro, cuoceranno in poco tempo e saranno in grado di raccogliere bene il sugo… anche se non aspettatevi lo stesso risultato degli spaghetti.

Pasta alla gricia: origine

schema primi piatti romani
schema primi piatti romani

Abbiamo già accennato all’etimologia e al significato del suo nome, ma qual è la storia di questo piatto diventato un simbolo della cucina laziale? Per scoprirlo bisogna fare un passo indietro, alle antiche osterie romane, luogo prediletto per la nascita di questa pasta molto ricca e saporita.

Forse non sapete che durante il periodo della massima espansione dell’Impero Romano, nacquero le osterie, e proprio in alcune di queste pare che nacque la gricia, attorno al 400 d.C.

Oltre al colore, grigio, di cui abbiamo già parlato, il nome potrebbe però rifarsi ai Grici, ovvero i panettieri provenienti da Germania e Svizzera e in particolare dal Cantone dei Grigioni. Questi passavano il loro tempo in bottega, dove pare abbiano dato origine a questo piatto, facile da preparare e semplice perché composto da pochi ingredienti.

Altre teorie, invece, si rifanno a Grisciano, piccolo paesino in provincia di Rieti, che avrebbe dato i natali a questo piatto di pasta. Una storia che ricorda un po’ quella di Amatrice, fra l’altro a pochi passi dal borgo.

Provate anche la carbonara, la ricetta originale passo per passo!

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ultimo aggiornamento: 07-05-2019

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