Pizza che nun se ‘nchiomm: ricetta leggera e digeribile di Donato Lardieri

Pizza che nun se ‘nchiomm, la ricetta della pizza ad alta digeribilità

Ingredienti:
• 600 g di farina 0
• 200 g di farina 1
• 200 g di farina integrale
• 750 ml di acqua
• 1 g di lievito
• 1 cucchiaino di sale
difficoltà: facile
persone: 5
preparazione: 15 min
cottura: 5 min

Grani antichi, alta idratazione e lunga lievitazione sono i passaggi fondamentali per avere una pizza che nun se ‘nchiomm (ad alta digeribilità) secondo Donato Lardieri.

Questa volta la ricetta della pizza che rivoluzionerà per sempre il vostro modo di prepararla non arriva da Napoli. Donato Lardieri, il padre di questa nuova “creatura” per chiamarla come è solito fare lui, è di origini salernitane. Proprietario di Corner Pizza, durante un periodo trascorso in Parigi, entra in contatto con Marco e Alessandro Riggi, proprietari di un mulino di Caltanissetta. È con loro che riscopre l’importanza di utilizzare grani di alta qualità, biologici, integrali e macinati a pietra e inizia a ragionare su come realizzare una pizza che “nun se ‘nchiomm”, ovvero che non appesantisce.

Il risultato è stato strepitoso: lenta lievitazione, farine integrali di grani antichi e tanto amore sono le chiavi del successo della sua pizza ad alta digeribilità.

Pizza che nun se ‘nchiomm
Pizza che nun se ‘nchiomm

Come preparare la pizza che “nun se ‘nchiomm” ad alta digeribilità

La preparazione della pizza ad alta digeribilità con la ricetta di Donato Lardieri è davvero semplice. Affinché però il risultato sia equiparabile al suo è necessario prestare attenzione a diversi aspetti. Il primo è la miscela delle farine, tutte biologiche e macinate a pietra, meglio ancora se di grani antichi. Il secondo è l’alta idratazione dell’impasto che arriva quasi all’80% e infine uno degli aspetti più importanti: la lievitazione: 36 ore sono il tempo necessario affinché l’impasto diventi leggero e digeribile.

  1. Cominciate mescolando in una ciotola i tre diversi tipi di farina.
  2. A parte, sciogliete il lievito nell’acqua e iniziate a impastare piano piano, con un cucchiaio di legno o a mano.
  3. In ultimo, lontano dal lievito, unite il sale.
  4. L’impasto, una volta aggiunta tutta l’acqua, sarà piuttosto morbido per via dell’elevata idratazione. Non dovete preoccuparvene: coprite la ciotola con della pellicola e riponete in frigorifero a lievitare per 36 ore.
  5. Trascorso il tempo di lievitazione estraete l’impasto dal frigorifero e riportatelo a temperatura ambiente.
  6. Dividetelo in 4-5 panetti a seconda di quanto volete grandi le vostre pizze e stendeteli a mano, dandogli una forma circolare.
  7. Farciteli a piacere, dalla più classica margherita alla più farcita, e infornate a 250°C per 3-4 minuti.

Ecco a voi la pizza che nun se ‘nchiomm, una pizza ad alta digeribilità semplice da preparare a casa. Se amate la pizza fatta in casa, provate a realizzare anche la più classica, la pizza napoletana!

Mai più dieta punitiva! Scarica QUI il ricettario light di Primo Chef.

ultimo aggiornamento: 28-07-2020