Dopo la carbonara e il salame di cioccolato, il primo ristorante chetogenico italiano introduce anche la pizza.

Sempre più persone che cercano di perdere peso decidono di seguire una dieta chetogenica, caratterizzata dall’eliminazione quasi totale dei carboidrati, mettendo in primo piano proteine e grassi. A seguito di ciò, nel primo ristorante chetogenico italiano a Roma, è stata introdotta la pizza per coloro che seguono questo tipo di dieta.

Ma come viene preparata?

Pizza chetogenica
Pizza chetogenica

10 ricette detox per tornare in forma

La pizza chetogenica

L’impasto della pizza chetogenica è realizzato con un mix di farine che include un’elevata quantità di fibre provenienti da cicoria e bambù, proteine del frumento, farro, altre proteine e amido resistente. Grazie a questa formulazione, l’impasto risulta di colore bianco anziché scuro.

Viene poi utilizzato il lievito di birra per l’impasto, ma a causa delle farine molto proteiche, quello della pizza chetogenica non lievita tanto quanto quello delle pizze tradizionali. Nonostante ciò, il processo prevede un riposo di 24 ore che permette comunque una minima lievitazione.

Grazie alla sua elevata quantità di fibre, la pizza chetogenica è particolarmente saziante e in confronto a quella tradizionale, contiene meno calorie e meno zuccheri. Si parla di circa 200 calorie per una pizza da 100 grammi, una quantità adeguata per chi segue un protocollo chetogenico, a cui si deve aggiungere l’apporto calorico del condimento. L’impasto contiene 33 grammi di fibre, 1.1 grammi di sale, 17 grammi di proteine, 4.4 grammi di carboidrati (di cui 0.5 grammi di zuccheri) e 7.4 grammi di grassi (di cui 0.9 grammi di grassi saturi).

DOC, il primo ristorante chetogenico in Italia

Si chiama DOC, Di Origine Chetogenica, il primo ristorante chetogenico italiano, aperto a maggio 2023 a Roma. La cucina proposta è quella romana e nasce dall’idea di 5 soci: il dottore dietista clinico Alessio Ariani, Valentina Molinaro, Daniele Iacobucci (chef), Jessica Corsi (pastry chef) e Federico Muto.

Insieme hanno aperto il ristorante con l’intento di offrire un’alternativa gustosa a coloro che devono evitare pasta, dolci e lievitati a causa del loro alto contenuto di zuccheri. La motivazione, tuttavia, va oltre la mera dimensione dietetica. Il ristorante non è stato concepito solo come un luogo per coloro che seguono una dieta, considerando che il regime chetogenico dovrebbe sempre essere seguito sotto consiglio e controllo di un esperto. Piuttosto, è un luogo dove le persone con problemi di salute come il diabete, l’obesità e altre malattie genetiche possono godersi il piacere di sedersi a tavola e mangiare fuori casa senza preoccupazioni.

I prodotti utilizzati nel ristorante sono tutti naturali e privi di conservanti e gli impasti contengono mix di farine vegetali a basso indice glicemico, con proteine naturali provenienti da grano, soia e farro. Le preparazioni delle pietanze non si discostano dalla tradizione: una carbonara comprende guanciale e pecorino, mentre il tiramisù conserva mascarpone e cacao. Tuttavia, si utilizzano mix di farine vegetali e lo zucchero è sostituito con eritrolo.

Le pietanze sono disponibili sia in versione normale che chetogenica. Il marchio DOC color oro indica che la pietanza è completamente chetogenica senza zuccheri, mentre il bollino DOC grigio segnala che la pietanza è LOW CARB, con un contenuto più basso di carboidrati rispetto alla normale.

Leggi anche
Migliori diete 2024: la dieta mediterranea al primo posto

Riproduzione riservata © 2024 - PC

ultimo aggiornamento: 16-01-2024


Pan di Spagna: rapporto tra uova, teglia e persone

Autoctono si nasce: l’evento di promozione e degustazione a Milano