Rinunciare a olio e grassi buoni per dimagrire? Mito da sfatare

Rinunciare a olio extra vergine di oliva, frutta secca e altri grassi “buoni” è inutile, se si vuole perdere peso e restare in forma più a lungo: vediamo perché.

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Uno studio pubblicato sul The Lancet Diabetes & Endocrinology e realizzato nell’ambito del progetto Predimed, ha dimostrato come l’assunzione di grassi vegetali come quelli contenuti nell’olio extra vergine di oliva e nella frutta secca, non comporta un aumento significativo di peso, se paragonato a un regime dietetico privo di grassi. Anzi, a lungo termine rinunciare a olio e frutta secca può essere nocivo per la salute, dato che entrambi questi alimenti hanno effetti benefici sull’organismo.

Lo studio, realizzato da una equipe spagnola, ha preso in esame 7.500 partecipanti, il 90% dei quali era sovrappeso e obeso, nonché affetti da diabete di tipo 2 o a rischio di problemi all’apparato cardiovascolare. Queste persone sono state suddivise in tre gruppi: al primo gruppo è stato chiesto di utilizzare olio evo (1 litro a famiglia a settimana) per condire il proprio cibo, al secondo è stato chiesto di integrare l’alimentazione con della frutta secca, al terzo di condurre una dieta ipolipidica, ovvero a scarsa assunzione di grassi. Lo studio è durato 5 anni.

Ebbene, si è visto che in tutti e tre i gruppi c’era stato un lieve aumento della circoferenza della vita, ma con un incremento maggiore nel gruppo a regime ipolipidico. Per quanto riguarda il peso, ne ha perso leggermente di più chi ha seguito la dieta con l’olio di oliva, seguito da quelli del gruppo ipolipidico e poi da chi ha continuato a consumare frutta secca.

In sostanza, come ha sottolineato il prof. Dariush Mozaffarian della Friedman School of Nutrition Science & Policy di Boston, non serve seguire un regime a basso contenuto di grassi se poi si eccede, per esempio, in zuccheri o carboidrati. Stare bene e perdere peso progressivamente non significa dire addio a olio e condimenti sani, ma equilibrare la propria alimentazione senza ossessinarsi con i termini “light”: spesso, infatti, questi alimenti indicati come light sono poveri di grassi ma ricchi di zuccheri, vanificando quindi gli sforzi della dieta.

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Fonte foto: Pixabay

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