Gli strozzapreti: un nome singolare per una storia leggendaria

Un piatto tipico romagnolo dalla forma e dal nome singolare, realizzato con tre semplici ingredienti. Gli strozzapreti! Scopriamo cosa sono e perchè si chiamano così.

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Ci sono piatti tradizionali italiani di cui si potrebbe parlare a lungo senza stancarsi mai. Quelle ricette leggendarie che si tramandano di generazione in generazione, di massaia in massaia fino a giungere ai giorni nostri. Gli strozzapreti sono una di queste! Dal nome a dir poco singolare, sono una pasta tipica romagnola dalla lunga storia realizzata esclusivamente con quattro ingredienti d’uso comune: acqua, farina, uova e sale. Ma come si fanno in casa e perché si chiamano così?

Strozzapreti: la ricetta originale romagnola

Scopriamo come realizzare degli ottimi strozzapreti in casa. Prima di tutto bisognerà munirsi di alcuni strumenti. Basteranno un matterello abbastanza grande ed un tagliere, rigorosamente di legno. la loro preparazione, infatti, è legata ad una tradizione popolare e casalinga quindi al bando le macchine per fare la pasta! Si utilizzerà la sola forza delle braccia, proprio come una volta.

DIFFICOLTÀ: 2

TEMPO DI PREPARAZIONE: 2 ore circa

TEMPO DI RIPOSO: 10-15 minuti

Ingredienti per la preparazione degli strozzapreti

  • 400 g di farina
  • 1 uovo
  • 150 ml di acqua tiepida
  • sale q.b.

Preparazione degli strozzapreti

Preparare gli strozzapreti non è difficile, basta acquisire un po’ di manualità. Prima di tutto posizionare sul tagliere la farina a forma di fontana con un buco in mezzo. Aggiungere l’uovo al centro, il sale e, delicatamente, l’acqua senza che questa fuoriesca dalla fontana. Mentre si aggiunge l’acqua, con l’altra mano iniziare ad impastare tutti gli ingredienti. Continuare l’impasto finché il tutto risulterà un panetto unico omogeneo. Dopo 10-15 minuti di riposo della pasta, dividerla in tanti panetti. Con l‘aiuto del matterello prendere ogni panetto e stenderlo fino ad uno spesso di pochi mm. Tagliare le strisce ottenute in tante piccole strisce, come se fossero delle fettuccine. Procedere tagliando ogni fettuccina in parti di 6-7 cm e poi prendere nelle mani ogni strisciolina così ottenuta e arrotolarla strisciando un palmo sull’altro. Preparare una tovaglia sulla quale avremo versato un po’ di farina. Posizionare gli strozzapreti pian piano sulla tovaglia. A questo punto saranno pronti per essere cotti in acqua bollente salata e conditi con tanti gustosi sughi!

strozzapreti ricette

Perchè si chiamano così

Le prime testimonianze di questa pasta fresca speciale risalgono agli inizi dell’800. Il termine “strozzapreti” ha da sempre dato adito a storie e leggende. Nonostante siano un piatto tipico dell’Emilia Romagna, si chiamano così in quasi tutte le regioni d’Italia. Fanno eccezione il Trentino, dove diventano gli strangolapreti e l’Umbria dove vengono definiti strangozzi.

Ma da dove viene questo termine? Nonostante siano di origine popolare, gli strozzapreti venivano preparati dalle massaie del tempo non per il consumo casalingo (non principalmente per lo meno) ma per offrirli al prete del paese. Secondo la leggenda, lo facevano per conto dei mariti che, di credo anti-clericale, auguravano loro di “strozzarsi”. Per altri, invece, la pasta veniva definita così perchè, a casua della sua forma, poteva strozzare perfino il clero nonostante fosse notoriamente il più avvezzo ai vizi della tavola. Secondo altri storici, il nome è da ricollegare direttamente alla loro bontà: “talmente buoni che ci si potrebbe strozzare”.

Gli abbinamenti: le ricette e i sughi della tradizione

Gli strozzapreti sono una pasta fresca molto versatile e, nel tempo, è stata utilizzata in abbinamento a sughi di verdure, pesce e carne. Nella tradizione venivano conditi con il “sughillo”, un sugo di carne ottenuto dalla cottura del brasato. Oggi i piatti più celebri sono gli strozzapreti alla norcina (con funghi pioppini e salsiccia di Norcia) o pasticciati (con un sugo di pomodoro e manzo unito a panna) o ancora al ragù di coniglio.

FONTE FOTO: Wikipedia

 

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