Soffice e golosa, la torta di rose alla crema è un dolce perfetto per la colazione o come fine pasto. Ecco la ricetta per prepararla.
È difficile trovare un dolce scenografico ma allo stesso tempo semplice da preparare come la torta di rose alla crema. Realizzata rivisitando il dolce tradizionale mantovano farcito con crema al burro e zucchero, la torta di rose con crema pasticcera è perfetta per iniziare la giornata con il piede giusto.
Come nella ricetta tradizionale si parte da un impasto di pan brioche che viene steso e farcito con uno strato abbondante di crema pasticcera. In seguito si arrotola e dopo averlo tagliato a fette… ecco che per magia compaiono i boccioli più dolci di sempre! Le chiocciole ottenute infatti vanno semplicemente disposte con il taglio rivolto verso l’alto e, dopo una seconda lievitazione, daranno vita alla magia.
Tenete presente che con lo stesso meccanismo la potrete realizzare senza glutine oppure alla Nutella. Insomma, è uno di qui dolci che vale la pena conoscere perché vi toglierà spesso dagli impicci. Se poi non volete sporcarvi le mani, allora optate per la versione Bimby.
Se desiderate cimentarvi con questa ricetta, i nostri passaggi vi guideranno nella preparazione rendendola davvero semplice. L’importante è utilizzare uova e burro a temperatura ambiente e rispettare i tempi di lievitazione. Ma niente paura, ecco tutto quello che dovreste sapere per preparare una torta di rose strepitosa!

Ingredienti
Per il pan brioche
- Farina 00 – 250 g
- Farina Manitoba – 250 g
- Latte intero – 200 ml
- Burro – 80 g
- Zucchero semolato – 70 g
- Uova – 2
- Lievito di birra secco – 5 g
- Sale fino – 1 pizzico
- Limone bio (scorza) – 1/2
- Vaniglia (semi) – 1/2 bacca
Per la crema pasticcera
- Latte intero – 500 ml
- Tuorli – 2
- Amido di mais – 35 g
- Zucchero semolato – 90 g
- Limone bio (scorza) – 1/2
- Vaniglia (semi) – 1/2 bacca
Per completare
- Zucchero a velo – q.b.
Preparazione
Torta di rose alla crema
Per preparare la torta di rose alla crema cominciate dall’impasto. Mettete in una ciotola le due farine, lo zucchero e il lievito di birra.
Versate a filo il latte tiepido e iniziate a mescolare, quindi aggiungete il burro a tocchetti portato a temperatura ambiente, le uova, un pizzico di sale e gli aromi (la scorza grattugiata del limone e i semi di una bacca di vaniglia). Impastate energicamente a mano, trasferendo il tutto su una spianatoia, fino a che non risulterà liscio e omogeneo.
Se preferite potete utilizzare la planetaria munita di gancio a spirale. L’impasto è pronto quando si sarà incordato all’uncino.
Rimettetelo nella ciotola, coprite e lasciate lievitare nel forno spento con la luce accesa fino al raddoppio (ci vorranno circa 3 ore).
Nel frattempo preparate la crema pasticcera: in un pentolino scaldate il latte con la bacca di vaniglia tagliata per il lungo.
A parte, sbattete i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais.
Versate quindi il latte caldo sulle uova (rimuovendo la bacca), mescolando con una frusta da cucina, quindi rimettete tutto sul fuoco, cuocendo a fiamma media fino a che la crema non si sarà addensata. Trasferitale poi in una ciotola e coprite con pellicola a contatto.
Stendete poi l’impasto in modo da formare un rettangolo spesso 1 centimetro e grande circa 50×30 cm e distribuite la crema pasticcera sulla superficie lasciando un bordo di tre centimetri lungo uno dei lati maggiori. Arrotolate senza stringere troppo e ricavate delle fette di uguale altezza. L’ideale è 3 cm di spessore.
Adagiatele in una teglia di 24 cm di diametro con il taglio rivolto verso l’alto e lasciate lievitare per un’altra ora nel forno spento con la luce accesa.
Procedete poi con la cottura a 180°C per 40 minuti fino a che la superficie non sarà ben dorata.
Servite il dolce quando si sarà raffreddato completando a piacere con una spolverata di zucchero a velo.
Vi lasciamo anche un breve video con tutti i passaggi per realizzarla.
La torta di rose, così bella e raffinata, nasce nel lontano il 1490 a Mantova. A idearla fu con tutta probabilità il cuoco di Isabella d’Este, Cristoforo di Messisbugo, per celebrare le sue nozze con Francesco II Gonzaga. Sappiamo che la versione originale prevede una farcitura di crema al burro ma lasciatevelo dire: questo impasto soffice e così ben lievitato è ideale per accogliere qualsiasi crema.
Conservazione
Come molti dei lievitati fatti in casa, anche la torta di rose è ottima appena fatta ma potrebbe asciugarsi già il giorno dopo. Niente paura: scaldate il bocciolo che desiderate consumare per qualche minuto in forno, in friggitrice ad aria o nel microonde e tornerà morbido come appena sfornato. In tutti i casi si conserva ben avvolta in carta stagnola o sotto una campana per dolci per 2-3 giorni.