Arrosto morto di coniglio, un secondo piatto toscano
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Arrosto morto di coniglio

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Tegame con carne di coniglio arrosto alle erbe aromatiche

La cucina italiana è la regina degli arrosti: ogni famiglia ha la sua ricetta e il suo segreto per dare quel sapore in più e mantenere la carne morbida. La cucina toscana per esempio ha l’arrosto morto, una particolare tecnica di cottura che può interessare carni diverse ma che in sostanza avviene sempre nel tegame e sempre con vino ed erbe aromatiche. Oggi scopriamo l’arrosto morto di coniglio o, come piace chiamarlo ai toscani, il coniglio all’arrosto morto.

In sostanza la carne di coniglio viene fatta a pezzi e rosolata in un tegame insieme all’olio. Si aggiungono poi aglio, salvia e rosmarino tritati e si sfuma con il vino. La carne viene portata a cottura con del brodo, lasciandola coperta per tutto il tempo. In questo modo il coniglio in padella rimarrà tenerissimo.

Ma perché si chiama così? Sappiamo che ve lo state chiedendo dall’inizio quindi ecco la spiegazione data dall’Artusi: “Si chiama arrosto morto o annegato, perché viene cucinato lentamente, dopo la rosolatura, con l’aiuto di un liquido”. Noi però curiosando alla ricerca dell’origine del nome ci siamo imbattuti in un’altra spiegazione originale: lasciar cuocere la carne in padella con il coperchio equivale a ricreare una sorta di bara. D’accordo, un po’ macabro, ma dovete ammettere che ce ne vuole di fantasia!

Inutile dire che l’arroso morto, che sia di manzo, maiale o vitello, dà il suo meglio se accompagnato con delle patate arrosto. Noi lo prepariamo spesso per il pranzo della domenica perché a fronte di minimo investimento di tempo ci regala un sapore unico, un po’ come il coniglio alla ligure o quello all’ischitana.

Tagliere con carne di coniglio a pezzi
Carne di coniglio – primochef.it

Ingredienti

Per l’arrosto morto di coniglio

  • Coniglio – 1 intero a pezzi
  • Aglio – 2 spicchi
  • Salvia – 4-6 foglie
  • Rosmarino – 2 rametti
  • Vino bianco secco – 1 bicchiere
  • Brodo di carne o vegetale – 350 ml
  • Limone – 1
  • Sale fino – q.b.
  • Pepe – q.b.

Preparazione

Arrosto morto di coniglio

1

Per prima cosa tagliate a pezzi il coniglio oppure acquistatelo già porzionato. Mettetelo poi in una ciotola insieme a dell’acqua e al limone spremuto (se sono biologici potete lasciare anche i frutti) e lasciate riposare per almeno 10 minuti.

2

In una casseruola scaldate l’olio con lo spicchio di aglio. Rosolate per bene la carne su entrambi i lati in modo da sigillarla. Consigliamo sempre di girarla aiutandovi con delle pinze o con due posate, evitando di bucarla.

3

Unite le erbe aromatiche e sfumate con il vino bianco.

Le erbe aromatiche si possono aggiungere tritate oppure legate in un mazzetto così che risultino più semplici da rimuovere. 

4

Versate il brodo caldo, portate a bollore quindi mettete il coperchio e regolate la fiamma al minimo. Lasciate cuocere per 30 minuti regolando di sale e pepe solo sul finire. Servite ben caldo con contorno a piacere.

Se siete alle prime armi in cucina vi consigliamo di iniziare con questa tecnica che non richiede grandi abilità e ha tempi di cottura relativamente veloci. Sarà pressoché impossibile ottenere delle carni asciutte se opterete per la cottura all’arrosto morto. Il segreto è aggiungere il brodo caldo sia all’inizio della cottura che durante, qualora dovesse asciugarsi troppo il fondo.

Conservazione

Il coniglio all’arrosto morto si conserva in frigo per un paio di giorni. Riscaldatelo in padella a fiamma bassa prima di portarlo in tavola.

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ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2026 9:20

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