Il ratafià è un liquore a base di amarene e vino rosso Montepulciano. Tipico dell’Abruzzo, è ideale da servire a fine pasto.
Il ratafià, talvolta chiamato ratafia, rattafia o rataffia, è un liquore tipico dell’Abruzzo, preparato con amarene o visciole, lasciate in infusione con alcol e Montepulciano, un vino rosso tipico della regione. La preparazione di questo liquore è veramente semplicissima ed è perfetto sia da servire agli ospiti come fine pasto, sia come regalo fatto in casa. Inoltre è un ottimo modo per utilizzare grandi quantità di amarene (o visciole) creando una conserva che si mantiene moltissimo tempo.
Come tutte le ricette tipiche ne esistono diverse varianti. Questo liquore, infatti, viene preparato anche in alcune zone a confine tra Abruzzo e Lazio (come la Valle del Liri) dove agli ingredienti principali si aggiungono cannella, vaniglia e caffè.
Molto particolare è anche l’origine del nome: una versione fa risalire il nome del liquore al detto latino “ut rata fiat” pronunciato generalmente in seguito alla stipula di accordi notarili o commerciali, mentre un’altra versione fa risalire il termine al motto “pax rata fiat” (la pace è fatta), utilizzato dai militari per sancire accordi di pace. Queste sono solo alcune delle ipotesi riguardanti l’origine del nome.
A contendersi la paternità di questo nettare sono la Francia e l’Italia, in particolare la regione Piemonte. È qui infatti che da tempo viene prodotto con le ciliegie nere il Ratafià piemontese, Prodotto Agroalimentare Tradizionale della regione. Anche l’Abruzzo però ha reso il ratafià un suo P.A.T., indicando tra gli ingredienti ciliegie (o visciole) e vino Montepulciano. Noi oggi vedremo come realizzare quest’ultimo.
L’Abruzzo però ha dato in natali anche a un altro liquore strepitoso, la Genziana, perfetta da servire come digestivo. Se invece siete alla ricerca di qualcosa di più particolare, provate il Milk Pan, un dolce tipico della regione preparato con l’altrettanto tipico liquore Milk.

Ingredienti
Per la ratafià abruzzese
- Amarene – 1 kg
- Vino Montepulciano – 1 l
- Cannella – 2 stecche
- Zucchero semolato – 300 g
- Alcool puro 90° – 200 ml
Preparazione
Ratafià abruzzese
Per prima cosa lavate bene le amarene, asciugatele, tagliatele a metà e privatele dei semi. Trasferite le amarene e il succo rilasciato durante la rimozione del nocciolo all’interno di un vaso di vetro capiente con chiusura ermetica.
Aggiungete il vino e la stecca della cannella quindi chiudete con un tappo ed esponete al sole per 30-40 giorni. Circa a metà del tempo agitate il barattolo.
Trascorsi i giorni di riposo filtrate il liquido con un colino a maglie strette rivestito con una garza. Strizzate bene i frutti in modo da far rilasciare tutto il sapore.
Unite lo zucchero e mescolate con un cucchiaio fino a che non si sarà sciolto. Unite anche l’alcool e mescolate.
Trasferite il liquore all’interno delle bottiglie scelte. Vi consigliamo di lasciarla riposare per qualche mese (4 o 5) prima di gustarla.
Ed ecco una videoricetta con tutti i passaggi per realizzare questo delizioso liquore.
In alternativa, se adorate questo frutto abbinato con una nota alcolica, potete provare le ciliegie al maraschino.
Conservazione
Consigliamo di conservare il ratafià in un luogo fresco e asciutto, anche per parecchi mesi.