Con pochissimi ingredienti e grazie a una lunga cottura potrete preparare un ottimo arrosto morto di vitello. Ecco la nostra ricetta.
Avete mai sentito parlare dell’arrosto morto? Questa preparazione, tipica di diverse zone d’Italia ma in particolare della Toscana, prevede la cottura della carne, nello specifico vitello ma vedremo che si può fare anche con manzo, coniglio o maiale, in pentola anziché in forno. Ma perché si chiama arrosto morto? Probabilmente il nome è da imputarsi alla lunga cottura in padella invece che al forno della carne.
Sappiamo benissimo che l’arrosto è il piatto delle grandi occasioni, che sia la domenica in famiglia o una cena con gli amici. L’arrosto morto di vitello fa al caso vostro se cercate un piatto semplice ma saporito che si possa preparare in anticipo. Prevede pochissimi ingredienti, ma di fondamentale importanza è scegliere carne di qualità: essendo la protagonista dovrà rimanere tenera in cottura.
Per questo motivo vi consigliamo di tirarla fuori dal frigo almeno un’ora prima di cuocerla, di legarla (o farla legare dal macellaio) e ultimo ma non certo meno importante, scegliere il giusto taglio. Per l’arrosto morto di vitello consigliamo di utilizzare scamone, cappello del prete o noce. Per il resto vi serviranno una casseruola dal fondo spesso, sedano, carota, cipolla e vino bianco oltre che un mazzetto di aromi come salvia, rosmarino e alloro.
Un altro modo delizioso di cucinare l’arrosto di vitello è al latte, ideale per avere un sugo cremoso in cui fare la scarpetta. Oppure potete optare per il raffinato arrosto alla Cavour, importante già solo dal nome. Se invece in cucina la vostra parola d’ordine è praticità, allora l’arrosto di vitello in friggitrice ad aria sarà la vostra salvezza.

Ingredienti
Per l’arrosto morto di vitello
- Carne di vitello ( scamone, cappello del prete, noce o manganello) – 1 kg
- Sedano – 2 gambi
- Carote – 2
- Cipolle – 2
- Aglio – 1 spicchio
- Vino bianco secco – 1 bicchiere
- Olio extravergine di oliva – 2 cucchiai
- Erbe aromatiche (salvia, rosmarino, alloro) – 1 mazzetto
- Sale fino – q.b.
- Pepe – q.b.
Preparazione
Arrosto morto di vitello
Per prima cosa portate la carne a temperatura ambiente con almeno un’ora di anticipo. Legatela poi con dello spago (o chiedete al macellaio di farlo per voi) così che mantenga la forma in cottura.
In un tegame scaldate l’olio e rosolate la carne su tutti i lati, girandola con una pinza ed evitando di bucarla. Affinché resti tenera i succhi devono rimanere tutti all’interno.
Nel frattempo sbucciate carote e cipolle e riducetele a tocchetti non troppo piccoli (circa mezzo centimetro è più che sufficiente) insieme al sedano.
Aggiungete le verdure appena tagliate in pentola insieme agli aromi e allo spicchio di aglio e fate abbrustolire per qualche minuto.
Sfumate con il vino bianco e, quando non sentirete più odore di alcool sollevarsi dalle pentola, aggiungete sale e pepe e mettete il coperchio. Cuocete l’arrosto per un’ora e mezza a fiamma bassa, girandolo di tanto in tanto e aggiungendo acqua poco per volta se necessario.
Una volta pronto, togliete la carne, posizionatela su un tagliere e coprite con un foglio di carta stagnola e fatela raffreddare. Rimuovete le erbe aromatiche e frullate a piacere il fondo di cottura per ottenere una salsa più omogenea. Servite l’arrosto tagliato a fette con il suo fondo di cottura.
Se desiderate preparare in anticipo l’arrosto, tagliatelo a fette e rimettetelo in pentola con il fondo di cottura. Al momento di portarlo in tavola scaldatelo a fiamma bassa.
Ed ecco un breve video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi per realizzarlo.
Per velocizzare la cottura, potete preparare l’arrosto morto di vitello in pentola a pressione. Dopo aver aggiunto verdure e aromi, sfumato con il vino e regolato di sale, chiudete il coperchio e fate andare in pressione la pentola. Calcolate 40 minuti di cottura a partire dal fischio. Anche in questo caso, prima di procedere al taglio, lasciate raffreddare la carne.
Conservazione
L’arrosto di vitello si mantiene in frigorifero, ben coperto da pellicola, per 3-4 giorni. Se avete utilizzato carne fresca potete anche congelarlo, meglio se già porzionato, per oltre 2 mesi.