Calamarata classica con calamari e pomodorini

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La calamarata è un primo divertente, che gioca sia nel nome sia nell’aspetto con la somiglianza tra la pasta e il mollusco.

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Come potrete intuire il nome della pasta “calamarata” è dovuto proprio alla sua similitudine con gli anelli di calamaro. Naturalmente è un formato di pasta che si presta a svariate preparazioni, ma quella con i calamari è la ricetta tradizionale napoletana e gioca proprio sulla piacevole confusione tra gli ingredienti.

DIFFICOLTÀ: 2

COTTURA: 35′

TEMPO DI PREPARAZIONE: 15′

INGREDIENTI CALAMARATA per 2 persone

  • 200 g di pasta tipo calamarata
  • 300 g di calamari di media dimensione
  • 150 g di pomodorini tipo Pachino
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 4 rametti di prezzemolo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • pepe nero macinato al momento
  • sale q.b.

PREPARAZIONE CALAMARATA

Lavate accuratamente i calamari sotto acqua corrente. Staccate la testa, eliminate occhi e bocca, facendo attenzione a non tagliare la sacchettina del nero, estraete la conchiglia interna e le interiora, lasciando intera la sacca. Togliete la pelle sfregandola sotto acqua corrente. Tagliateli ad anelli di circa 2 centimetri e tenete le teste intere o smezzate a seconda delle dimensioni dei calamari. Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro parti. Lavate il prezzemolo, selezionatene le foglie e tritatele con la mezzaluna su un tagliere. Tenete da parte qualche foglia per decorare.

Mettete su l’acqua per la pasta. Nel frattempo mettete in una padella l’olio e l’aglio spellato e schiacciato. Fatelo dorare su fiamma media, quindi unite i calamari e lasciate che prendano colore per circa 5 minuti. Unite il vino, fatelo evaporare, quindi aggiungete i pomodorini, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe e cuocete a fiamma dolce, coperto, per 10 minuti circa. Appena spento il fuoco unite il prezzemolo tritato, amalgamate e coprite. Il tempo esatto di cottura dipende dalla grandezza del calamaro, usate uno stuzzicadenti per verificare se la polpa è morbida o fa ancora resistenza. Attenzione a non cuocerli troppo o otterrete il risultato inverso.

Intanto lessate la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungete un mestolino di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendete il fuoco. Saltate la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per un paio di minuti, girando di frequente.

Servite immediatamente, decorando con foglioline di prezzemolo e un filo d’olio a crudo.

Se vi piacciono i calamari provate anche questo secondo piatto dai profumi e colori mediterranei: “Fisarmonica di calamari con salsa all’arancia e curcuma“.