Ingredienti:
• 260 g di farina 00
• 40 g di fecola
• 140 g di ricotta
• 80 g di zucchero (+ q.b. per la copertura)
• 3 tuorli
• 40 g di burro fuso
• 1/2 bustina di lievito per dolci
• 1/2 limone
• 1 bacca di vaniglia
• 3 cucchiaini di limoncello
• olio di semi per friggere q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 15 min
cottura: 15 min

Le castagnole con ricotta sono uno dei dolci fritti di carnevale più buoni di sempre e noi vi sveliamo anche la ricetta per farle al forno.

I dolci di Carnevale sono tantissimi e bisognerebbe cominciare almeno con un mese di anticipo per provarli tutti. Se però avete poco tempo e non volete rinunciare alla frittura, allora vi consigliamo di provare le castagnole di ricotta. Questo dolce tipico del periodo carnevalesco è davvero semplice da preparare: si parte infatti da un impasto morbido da cui si ricavano poi delle palline da friggere.

Il segreto per ottenere delle castagnole di ricotta sofficissime è lasciar riposare l’impasto e friggere poi ogni castagnola dolce alla giusta temperatura. Se l’olio dovesse risultare troppo caldo allora le castagnole fritte brucerebbero fuori rimanendo crude all’interno. Niente paura però: grazie alla nostra ricetta non dovrete preoccuparvi di nulla! E per gli attenti alla linea abbiamo pensato anche alla variante light delle castagnole di ricotta al forno. Cosa potete desiderare di più se non assaggiarne una?

9 ricette autunnali per la tua tavola

Castagnole con ricotta
Castagnole con ricotta

Come si fanno le castagnole con la ricetta originale

  1. Versate in una ciotola la farina, la fecola, lo zucchero e il lievito.
  2. Profumate con i semi della bacca di vaniglia, prelevati tagliandola a metà per il lungo e raschiandone l’interno, e la scorza grattugiata di mezzo limone biologico. Attenzione che non sia trattato.
  3. Unite poi la ricotta, il burro fuso, i tuorli e il liquore. A noi piace rinforzare il sapore del limone aggiungendo del limoncello. Vanno benissimo anche la grappa o il liquore Strega.
  4. Impastate dapprima con un cucchiaio poi finitelo di lavorare a mano, piuttosto velocemente, giusto il tempo di formare un panetto.
  5. Mettetelo a riposare sotto una ciotola coperta per 30 minuti.
  6. Scaldate poi l’olio di semi in modo da poter procedere con una frittura profonda.
  7. Staccate delle piccole porzioni di impasto grandi all’incirca come una noce e iniziate a friggere. Per testare la temperatura dell’olio potete aiutarvi con un termometro e verificare che sia a 175°C oppure tuffare una pallina e vedere come si comporta: se va sul fondo e non risale l’olio è freddo, se colorisce velocemente allora è troppo caldo. Tenete conto che ci voglio 2 minuti affinché il calore penetri fino al cuore dell’impasto cuocendolo bene.
  8. Friggete quindi le castagnole di carnevale con ricotta poche per volta, scolandole con una schiumarola non appena saranno pronte.
  9. Passatele velocemente su carta assorbente e quindi rotolatele nello zucchero semolato in modo da ricoprirle.

Per apprezzare appieno le castagnole morbide con ricotta gustatele subito: si sa che il fritto tende a perdere di consistenza già dopo pochi minuti. In ogni caso, provate anche gli altri dolci di carnevale che abbiamo sperimentato per voi!

Come promesso, ecco i nostri consigli per preparare le castagnole al forno morbide con la ricotta. Per prima cosa dovrete apportare qualche modifica alla ricetta utilizzando 90 grammi di zucchero. Aumentiamo le dosi perché i dolci al forno, rispetto a quelli fritti, hanno un sapore più delicato. Disponete poi le palline ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno e cuocetele a 180°C per 15 minuti. Da calde, passatele nello zucchero a velo e servitele.

Conservazione

Le castagnole, così come molti dolci fritti, vanno gustate al momento o al massimo nell’arco di qualche ora. Si sconsiglia quindi qualsiasi tipo di conservazione.

0/5 (0 Reviews)

Riproduzione riservata © 2021 - PC

Carnevale

ultimo aggiornamento: 16-11-2021


Cotolette vegetali fatte in casa con miglio e barbabietola

Scopriamo un ingrediente versatile e spesso lasciato da parte: il semolino