Palacinka: la ricetta originale del dolce ungherese simile alle crepes
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Dolci e Dessert
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Palacinka

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  • 4
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  • 10 min
Palacinke, le crepes sottili

La palacinka di origine ungherese è un dolce simile alle crêpes. Servite con marmellata o cioccolato sono davvero strepitose.

La palacinka è un dolce tipico ungherese diffuso anche in altre zone europee, soprattutto nei territori della ex Jugoslavia, della Croazia e della Slovenia. In Italia, si trova soprattutto a Trieste, città di confine che ha adottato alcuni dei piatti tipici che ne hanno segnato la storia. Talvolta infatti il nome del dolce viene italianizzato chiamandolo palacinca.

Per preparare la palacinka con la ricetta originale si utilizzano pochi ingredienti come uova, farina, latte e zucchero. Il risultato è una pastella liscia, cotta in padella proprio come se fosse una crêpes e servita con un ripieno di marmellata o cioccolato. Nelle versioni più tradizionali il ripieno è a base di marmellata di prugne fatta in casa.

La differenza tra crêpes e palacinke sta nell’assenza del burro in queste ultime. Difatti se la versione francese viene tradizionalmente cotta con questo grasso, quella est europea predilige olio di semi nella quantità di massimo un cucchiaino per ciascuna crêpes. Sono un dolce molto più leggero quindi, perfetto per la colazione, la merenda o come dessert da fine pasto.

Palacinka
Palacinka

Ingredienti

Per le palacinke

  • Uova – 1
  • Zucchero semolato – 2 cucchiai
  • Latte intero – 1 bicchiere
  • Sale fino – 1 pizzico
  • Farina 00 – 10 cucchiai
  • Olio di semi – q.b.

Per farcire

  • Marmellata o crema di nocciole – q.b.

Preparazione

Palacinka

1

Come prima cosa rompete le uova in una ciotola. Unite lo zucchero e mescolate con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2

Unite il latte, un pizzico di sale e la farina e finite di lavorare il tutto. Dovrete ottenere una pastella liscia e priva di grumi.

3

Coprite la ciotola con pellicola e mettete a riposare in frigo per almeno un’ora.

4

Trascorso il tempo di riposo, ungete una padella con un filo di olio. Quando comincerà a sfrigolare, versate un mestolino di pastella e roteate la padella in modo da distribuirla e formare uno strato sottile. Non appena i bordi inizieranno a sollevarsi, girate la palacinka e proseguite la cottura per un altro minuto.

5

Tenete in caldo le palacinke e servitele farcite a piacere con creme o marmellate (la tradizione vorrebbe la marmellata di prugne fatta in casa) oppure in purezza, giusto con una spolverata di zucchero a velo.

Vi lasciamo un breve video che illustra tutti i passaggi per realizzare la ricetta. Le dosi, come sempre accade con le preparazioni tipiche, variano di famiglia in famiglia.

Tra gli altri dolci ungheresi che vi consigliamo di provare ci sono i kurtos, dei maxi rotoli simili a cannoncini tradizionalmente cotti alla brace e serviti durante l’inverno come street food.

Conservazione

Le palacinke, una volta cotte, si mantengono ben coperte da pellicola per un paio di giorni. Vi consigliamo di riporle in frigorifero e scaldarle brevemente in padella prima di servirle.

Origine e storia della palacinka

Come per le crepes, anche per le palacinke è difficile ricostruire la storia. Secondo alcuni storici, un’antenata di questa ricetta risalirebbe addirittura al 7000 a.C. quando i cereali venivano frantumati, mischiati con acqua e cotti su una pietra rovente.

Dobbiamo però aspettare molti millenni prima che una ricetta davvero paragonabile alla palacinka prenda vita. Nel 350 a.C. i poeti greci iniziano a parlare dei plakous, mentre nel 150 a.C. Catone il Censore introduce la ricetta delle placente, nome latino utilizzato per indicare le focacce.

Da quel momento, insieme ai Romani stessi, la ricetta si diffonde in tutta Europa trovando terreno fertile soprattutto nei Balcani. In Italia invece è famosa la palacinka friulana tipica di Trieste, mentre nel resto del paese preparazioni simili prendono il nome di crespelle.

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ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2026 15:35

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