Il panzerotto: lo street food del Sud dal cuore cremoso

Il panzerotto, chiamato anche calzone, è un moderno street food del sud dall’origine antichissima. Ma cos’è e come si fa? Scopriamolo!

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Il panzerotto è un prodotto tipico della gastronomia del Sud Italia con una tipica forma a mezzaluna, un profumo ed un sapore inconfondibili. Unico ed coinvolgente, come un abbraccio di una persona cara: questo è il panzerotto per i tanti che hanno avuto la fortuna di assaggiarlo nei luoghi di produzione.

Chiamato anche “calzone” (anche se con qualche differenza) è un moderno street food, oggi riscoperto dai più grandi mastri pizzaioli d’Italia e nei più grandi ristoranti pizzeria italiani del mondo. Ma di cosa si tratta e qual è la sua ricetta originale? Scopriamolo!

Panzerotto: che cos’è e le sue caratteristiche

Banalizzato spesso come una “pizza ripiegata” il panzerotto ha una sua particolarità ed una preparazione a se stante che ne determinano le caratteristiche inconfondibili. E’ un prodotto gastronomico da rosticceria realizzato con lo stesso impasto della pizza e formato da un cerchio di pasta ripieno con diverse farce, poi chiuso su se stesso a formare una mezzaluna e poi fritto o cotto al forno. Nato nel Sud Italia, lo si può trovare dal Lazio in giù. Mentre in Puglia e, più in particolare, in Salento viene più comunemente chiamato “calzone”, a Napoli la sua preparazione è ancora molto in voga e viene definito “pizza fritta”. Non bisogna fare confusione! A Napoli il “panzarotto” è più propriamente una crocchetta di patate e il “calzone” è solo quello cotto al forno.

Come si prepara il panzerotto: la ricetta

DIFFICOLTÀ: 1

TEMPO: 1 ora circa + tempo di riposo

Ingredienti per circa 10 panzerotti

• Acqua tiepida q.b.
• 500 g di farina
• mezzo panetto di lievito di birra
• 8 ml di olio extra vergine di olive
• 10 g di sale grosso
• 5 g di zucchero
• Olio di semi q.b. (per friggere)

Per il ripieno (a piacere)

• 250 g di mozzarella
• 100 g di passata di pomodoro
• Sale fino q.b.
• Origano q.b.

Preparazione del panzerotto

1 fase – Prima di tutto prepariamo il ripieno: tagliamo la mozzarella a cubetti e, in una ciotola, mescoliamo la mozzarella e la passata di pomodoro. Aggiungere sale e origano.

2 fase – A questo punto dedichiamoci all’impasto. Sciogliamo il lievito in poca acqua tiepida e uniamo lo zucchero. Aggiungiamo la farina e, in una ciotola aggiungiamo il lievito disciolto.  Prendiamo una ciotola e aggiungiamo acqua tiepida. Facciamo sciogliere al suo interno il sale grosso. A questo punto versare il liquido a filo sulla farina. Iniziare a mescolare tutti gli ingredienti insieme. Aggiungere l’olio e impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. A questo punto dividere l’impasto in 10 parti e formare delle piccole palline. Appoggiarle su una spianatoia e, coperte da un panno, attendere la loro lievitazione per almeno 2 ore.

3 fase – Una volta lievitate, prendere la pentola per friggere e riscaldare al suo interno abbondante olio di semi di girasole. Una volta preparati i panzerotti, stendiamo con un mattarello le palline e mettiamo al centro un cucchiaio di ripieno. Fare attenzione a non riempirli troppo altrimenti quando le andremo a chiudere il ripieno fuoriuscirà. Una volta chiusi i panzerotti a mezzaluna, assicurarsi che i bordi siano ben chiusi.

4 fase – Andiamo a cuocere i panzerotti nell’olio bollente. Li giriamo da entrambi i lati e, quando saranno dorati, li scoleremo su una carta assorbente.

Si consiglia di servirli caldi, appena fatti!

I calzoni sono buonissimi anche fatti al forno. Questo li renderà più leggeri ed altrettanto gustosi!

calzone o panzerotto

La storia del panzerotto

La storia del panzarotto, o panzerotto, è molto antica. Gli storici pensano che esso nasca dalla tradizione della cucina più povera pugliese quando, con la rimanenza della pasta del pane, venivano cotte queste piccole mezzelune con pezzi di formaggio e pomodori. Si pensa che il primo panzerotto sia nato dalla creatività di un fornaio salentino che aveva degli avanzi di pane e ebbe l’idea di formare una “piccola pizza ripiegata”. Da qui il nome “panzerotto” che sembra derivare da “panza” e cioè da “pancia” e fa riferimento al suo caratteristico rigonfiamento che si crea durante la cottura. Mentre a Bari sono chiamati “panzerotti”, in Salento vengono più comunemente indicati come “calzoni”. La loro ricetta più tipica prevede la loro cottura in olio di semi di girasole. L’impasto dei calzoni fritti della ricetta salentina è composto esclusivamente da farina di grano duro. Non si aggiungono patate o altre farine, come viene comunemente fatto nella realizzazione dei panzerotti baresi o napoletani.

Le varianti

Il ripieno originale pugliese prevedeva esclusivamente pomodoro, mozzarella e origano. Ad esso, nel tempo, sono stati aggiunti ingredienti di ogni tipo: dalle olive, alle acciughe o ancora le cipolle, il prosciutto cotto o i capperi. Anche se meno conosciute, esistono anche varianti dolci che di solito vengono realizzate in occasione del Carnevale. Il ripieno può essere composto da marmellata o ancora miele o cioccolato e gianduia. Il tutto è poi spolverato con dello zucchero a velo.

Le calorie dei panzerotti

I panzerotti sono un piatto completo: infatti al suo interno possiamo trovare i carboidrati e le proteine del formaggio, oltre alle vitamine e ai sali minerali dei pomodori. Una porzione di panzerotto fritto classico con pomodoro e mozzarella ha circa 400 calorie. Esse diminuiscono se, al posto che cuocerle in frittura si opta per la cottura lenta in forno. 

Fonte foto: Wikipedia, Pixabay

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