Risotto al vino bianco

Risotto al vino bianco

Bastano pochissimi ingredienti per portare in tavola un primo piatto dal sapore incredibile: stiamo parlando del risotto al vino bianco.

Che delizia i risotti: primi piatti semplici ma raffinati, declinabili in moltissime varianti e perfetti per tutte le occasioni. Ce n’è uno però poco conosciuto che merita di essere provato il prima possibile: il risotto al vino bianco. Variante più delicata del risotto al vino rosso, viene anche chiamato risotto alla piemontese per via del legame con questa regione.

Una leggenda narra infatti che un cuoco, trovandosi a corto di ingredienti, utilizzò riso, brodo e vino bianco per dare vita a un piatto degno dei suoi signori. In realtà le radici del piatto sono ben più antiche è risalgono al medioevo quando il riso era destinato unicamente alle tavole dei nobili e veniva servito con vino di qualità del territorio.

Fatto sta che il risotto al vino bianco è arrivato in tutta la sua magnifica semplicità fino ai giorni nostri. Tuttavia, proprio come spesso accade quando si parla di piatti semplici, anche in questo caso sono i dettagli a fare la differenza. Si comincia dal riso, meglio se Carnaroli o Vialone Nano, due varietà perfette per il risotto, e si prosegue con il vino che dovrà essere bianco, secco, possibilmente giovane e non necessariamente troppo aromatico.

L’altro ingrediente fondamentale per la riuscita del risotto è il brodo, di verdure in questo caso. Vi consigliamo di prepararlo in casa perché sarà davvero la svolta del piatto. A tal proposito, per questo risotto abbiamo optato per una versione più leggera, senza pomodoro ed erbe aromatiche. Infine, ultimo ma non meno importante passaggio, la mantecatura. Fuori dal fuoco si aggiungono burro e grana così da ottenere un risotto incredibilmente cremoso.

Rimanendo poi in tema di risotti semplici non possiamo non consigliarvi il più famoso risotto alla parmigiana e quello al limone perfetti quando siete a corto di ingredienti ma non volete rinunciare a un buon risotto. Se invece l’idea del vino bianco vi piace, perché non optare per vini più pregiati e preparare ad esempio il risotto allo spumante o quello allo Champagne?

Aggiunta vino bianco al risotto – primochef.it

Ingredienti

Per il brodo vegetale

  • Sedano – 1 gambo
  • Cipolla – 1
  • Carota – 1
  • Acqua – 1,5 l
  • Sale grosso – q.b.

Per il risotto al vino bianco

  • Riso (Carnaroli o Vialone Nano) – 320 g
  • Cipolla – 1
  • Olio extravergine di oliva – 2 cucchiai
  • Vino bianco secco – 1 bicchiere
  • Brodo vegetale – 1 l
  • Parmigiano grattugiato – 50 g
  • Burro – 40 g
  • Sale fino – q.b.

Preparazione

Risotto al vino bianco

1

Per prima cosa preparate il brodo vegetale mettendo tutte le verdure tagliate a pezzi grossolani in una pentola con l’acqua e il sale. Portate a bollore e fate cuocere per almeno 40 minuti anche se l’ideale sarebbe un’ora. Filtrate poi il tutto e tenete il brodo in caldo.

2

Sbucciate la cipolla e tritatela finemente al coltello. È importante che i pezzetti siano più piccoli dei chicchi di riso.

Per un gusto più delicato potete sostituire la cipolla con due scalogni. 

3

In una casseruola rosolate la cipolla nell’olio insieme a un pizzico di sale, facendola appassire senza bruciare.

4

Unite poi il riso e tostatelo un paio di minuti a fiamma vivace quindi sfumate con il vino bianco.

5

Iniziate ora la cottura vera e propria aggiungendo il brodo bollente un mestolo alla volta in modo che il riso sia sempre coperto a filo. Ci vorranno circa 16-18 minuti a seconda della varietà di riso impiegata.

6

Una volta pronto allontanate la pentola dal fuoco e mantecate con burro e grana, mescolando bene. Lasciate riposare per 2-3 minuti quindi distribuite nei piatti.

Ed ecco un breve video con tutti i passaggi per realizzarlo.

Nella sua semplicità questo risotto è davvero delizioso. Volendo potete aggiungere in cottura o come decorazione del piatto del rosmarino tritato o, per renderlo ancor più raffinato, del tartufo a lamelle.

Conservazione

Come tutti i risotti, anche questo andrebbe gustato appena fatto. Se vi dovesse avanzare potete conservarlo in frigo, chiuso in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni.

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