Ingredienti e ricetta per preparare i tortellini di Valeggio sul Mincio, sottilissima sfoglia all’uovo ripiena di carni miste.
Sfoglia tirata sottile, ripieno saporito a base di diversi tipi di carne e una leggenda perfetta per i cuori più romantici. Stiamo parlando dei tortellini di Valeggio sul Mincio, un piccolo paese in provincia di Verona che per due volte all’anno celebra questo prodotto, diventato di recente P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale).
Ma partiamo dalle origini. I tortellini di Valeggio, o agnolin in dialetto locale, sono noti anche come nodo d’amore. Leggenda narra che nel 1300, un soldato di nome Malco di stanza nel borgo, si innamorò della ninfa del fiume Mincio, Silvia. L’amore tra i due era osteggiato non solo dalla difficile situazione storica, ma anche dall’invidia di altre figure mitologiche. I due decisero quindi di vivere il loro amore tuffandosi nel fiume. Nel farlo, lasciarono un fazzoletto di seta dorata sulla riva. Da qui nasce la leggenda dei tortellini.
Ma torniamo alla ricetta. Sebbene oggi sia possibile trovarli con diversi ripieni, la ricetta più tradizionale prevede manzo, suino e pollo (anche fegatini) cotti in padella con un soffritto e poi passati al tritacarne insieme al prosciutto crudo. Si aggiungono infine pane grattugiato e parmigiano e si procede con la preparazione della pasta ripiena.
I tortellini di Valeggio si possono gustare in brodo di carne, lo stesso utilizzato per la cottura, oppure asciutti, conditi con burro e salvia. Se poi volete cimentarvi con altre preparazioni simili, vi consigliamo di provare i classici tortellini alla bolognese in brodo di cappone oppure gli altrettanto famosi ravioli del plin.

Ingredienti
Per la pasta
- Farina 00 – 400 g
- Uova – 4
Per il ripieno
- Carne di manzo – 150 g
- Carne di maiale – 150 g
- Petto di pollo – 150 g
- Prosciutto crudo – 100 g
- Sedano – 1 gambo
- Carota – 1
- Cipolla – 1
- Vino rosso (Bardolino) – 50 ml
- Pangrattato – 50 g
- Parmigiano grattugiato – 50 g
- Uova – 1
- Rosmarino – 1 rametto
- Noce moscata – q.b.
- Sale fino – q.b.
- Pepe – q.b.
- Olio extravergine di oliva – q.b.
Per cuocere e servire
- Brodo di carne – 1 l
Preparazione
Tortellini di Valeggio
Per prima cosa dedicatevi alla preparazione del ripieno: sbucciate la cipolla e la carota e tritateli finemente insieme al sedano.
Versate sul fondo di un tegame un giro abbondante di olio e fateli soffriggere. Aggiungete la carne tagliata a pezzettini di circa 2 cm e insaporite con la noce moscata, il rosmarino, sale e pepe senza però eccedere con il condimento. Dopo aver rosolato il tutto per qualche minuto, sfumate con il vino. Cuocete con il coperchio per circa un’ora, aggiungendo del brodo se serve.
Terminata la cottura togliete il rametto di rosmarino e lasciate raffreddare. Tritate il tutto con il tritacarne inserendo anche il prosciutto crudo.
Se non avete il tritacarne potete frullare tutti gli ingredienti con un robot da cucina.
Insaporite con il parmigiano, unite l’uovo e il pangrattato e, se serve, aggiustate di sale e pepe. Coprite il ripieno con la pellicola e fatelo riposare per un’oretta.
Nel frattempo preparate la sfoglia all’uovo: setacciate la farina all’interno di una ciotola, unite le uova e iniziate a impastare fino a ottenere un panetto compatto. Copritelo con la ciotola capovolta e fatelo riposare mezz’ora.
Stendete la pasta con il matterello in modo da ottenere un sfoglia sottile. Se utilizzate la macchinetta, stendetela fino all’ultimo scatto. Dividete la sfoglia in quadrati di 4 cm per lato, posizionate al centro una pallina di ripieno e chiudete a mo’ di tortellino: realizzate prima un triangolo facendo aderire bene i lati poi unite tra loro i due angoli del lato lungo.
Potete lessare i tortellini in brodo di carne oppure in acqua bollente salata per un paio di minuti, non di più. Nel primo caso serviteli con il brodo stesso, nel secondo preparate del burro fuso con la salvia per condirli. In entrambi i casi a voi la scelta se aggiungere o meno una spolverata di parmigiano.
Se poi desiderate degustare direttamente sul posto i nodi d’amore, tenete presente che il 3° martedì di giugno di tiene la La Festa del Nodo d’Amore che vede il ponte del piccolo borgo di Borghetto sul Mincio animarsi con una tavolata di oltre 1 km mentre a settembre, sempre il borgo fa da sfondo a Tortellini e dintorni, una manifestazione itinerante distribuita su tre giorni che ha sempre come protagonista il tortellino.
Conservazione
I tortellini si possono lasciar asciugare all’aria per qualche ora e conservarli poi in frigo, coperti da un canovaccio per massimo un giorno. È anche possibile congelarli, ben allargati su un vassoio, purché per la loro preparazione si siano utilizzati tutti ingredienti freschi. Una volta induriti potrete distribuirli già porzionati in sacchetti gelo.