Insalata di rinforzo: un piatto natalizio della tradizione napoletana

Ingredienti:
• 1 cavolfiore
• 100 g di olive nere di Gaeta
• 100 g di olive verdi
• 100 g di peperoni dolci sottaceto (papacelle)
• 50 g di cetriolini sottaceto
• 50 g di cipolline sottaceto
• 10 filetti di acciughe sotto sale
• capperi q.b.
• aceto di vino q.b.
• olio extra vergine di oliva q.b.
• sale q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 10 min
cottura: 10 min
kcal porzione: 210

L’insalata di rinforzo è un contorno a base di papacelle, cavolfiore, olive e cipolline: una delle ricette di Natale più amate della tradizione napoletana.

L’insalata di rinforzo è una portata della tradizione natalizia di Napoli e dintorni. Si tratta di un ricco contorno preparato con cavolfiori lessi, cetriolini, olive verdi, cipolle, peperoni e acciughe sotto sale, e poi condito con del buon olio extra vergine di oliva, sale fino e aceto.

Quest’insalata deve il suo nome al fatto che un tempo veniva servita durante la cena della Vigilia di Natale, quando per tradizione non si consumava la carne, e quindi era necessario rinforzare le portate più leggere, con qualcosa di più ricco. Secondo altri, invece, l’insalata di rinforzo è così chiamata perché si arricchiva di ingredienti man mano che le festività proseguivano e gli avanzi aumentavano.

Provate a inserirla nel vostro pranzo di Natale, quest’insalata sfiziosa piacerà a tutti i vostri ospiti: ecco a voi la ricetta dell’insalata di rinforzo napoletana!

Insalata di rinforzo
Insalata di rinforzo

Preparazione dell’insalata di rinforzo alla napoletana

Per preparare la vostra insalata, pulite per bene il cavolfiore, privandolo delle foglie esterne e del gambo. Tagliate a pezzi le cimette e poi lessatele in acqua salata per una decina di minuti; il cavolfiore dovrà risultare tenero ma ancora sodo, quindi non dovrà spappolarsi sotto la forchetta.

Lasciate raffreddare la verdura, dopodiché unitela in una ciotola capiente alle papacelle – o peperoni dolci sott’aceto – tagliate a striscioline e a tutti gli altri ingredienti (le olive, i cetriolini, le cipolline, le acciughe e i capperi). Condite l’insalata con del buon olio extra vergine di oliva, un po’ di sale fino ma senza esagerare (ci sono già capperi e acciughe) e dell’aceto di vino bianco o rosso, a piacere.

Servite la vostra insalata di rinforzo durante la cena o il pranzo di Natale. Buon appetito!

Consigliamo di conservarla in frigo, all’interno di un apposito contenitore, per un paio di giorni. Al contrario delle tradizionali insalate a foglia verde, il giorno dopo la preparazione questa insalata raggiungerà il massimo del sapore (e della sapidità).

E se vi è piaciuta questa insalata natalizia della tradizione campana, provate anche la nostra ricetta per l’insalata di fagiolini, farro e patate!

Storia e varianti dell’insalata di rinforzo

Secondo alcune fonti, la prime versioni di questo piatto risalgono addirittura all’800: nel libro Cucina teorico-pratica (1839), del cuoco e letterato napoletano Ippolito Cavalcanti, viene fatta menzione della capostipite di tutte le insalate di Natale, la caponata marinara. Tipica delle mense aristocratiche, venne poi rielaborata dalla cucina popolare

Come già accennato, l’origine del nome è incerta, o per meglio dire, duplice. Da un lato, per ogni giorno del periodo natalizio, veniva arricchita con i nuovi avanzi che andavano appunto a rinforzare il contorno. Quest’insalata, infatti secondo al tradizione accompagna tutto il periodo natalizio, fino a Capodanno: si parte quindi con cavolfiore, papacelle, olive, capperi e acciughe e si aggiunge man mano.

Un’altra tesi sosterrebbe che aceto, capperi e acciughe vadano a rinforzare il gusto di questo contorno a base di cavolfiore.

Ma non è tutto: c’è anche chi vede l’origine del nome nel fatto questo piatto rinforzi – e quindi stimoli – l’appetito e la cena magra che la tradizione impone per la la cena della Viglia di Natale.

Se vi è piaciuta la ricetta dell’insalata di rinforzo, scoprite il video della preparazione.

La variante più popolare prevede l’aggiunta di baccalà fritto: se aggiunto il giorno prima di mangiarla, o comunque in anticipo sarà molto più gustoso.

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ultimo aggiornamento: 10-12-2018

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