Come fare le uova in camicia

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Le uova in camicia sono un piatto appetitoso, potete gustarle a colazione o come secondo piatto in una cena veloce.

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Le uova in camicia sono un piatto semplice, ma anche insidioso da fare. Con i nostri consigli non le sbaglierete, e con l’esperienza diventerete sempre più bravi nel prepararle. Sono ottime anche da sole, ma spesso fungono d’accompagno a piatti più complessi. Da sole le potete gustare su una fetta di pane bruscato con solo una macinata di pepe. Un altro modo molto appetitoso per prepararle è adagiarle su delle scagliette sottilissime di burro e guarnirle con mezzo cucchiaio di parmigiano grattugiato.

DIFFICOLTÀ: 1

COTTURA: 5’

TEMPO DI PREPARAZIONE: 3’

INGREDIENTI PER LE UOVA IN CAMICIA (1 persona)

  • 1 uovo
  • Mezzo cucchiaio di aceto bianco (opzionale)
  • Sale q.b. (opzionale)
  • Pepe q.b. (opzionale)

PREPARAZIONE DELLE UOVA IN CAMICIA

Mettete sul fuoco una pentola colma d’acqua. Deve avere i bordi alti e l’acqua deve avere un’altezza di almeno 8-10 centimetri. È importantissimo che l’uovo, quando versato nella pentola, non ne tocchi mai il fondo. Le uova in camicia, se gustate da sole, vanno servite subito, quindi non preparatele in anticipo. Per il tempo di cottura, usate un cronometro, sicuramente ne avete uno sul vostro smartphone, o un contaminuti da cucina. Quando si cucina non è facile rendersi conto esattamente del tempo che passa.

Ovviamente, per questa preparazione scegliete solo uova freschissime, alla fine la chiara deve essere ben soda e il tuorlo morbido e cremoso. Consigliamo anche di cuocere un uovo alla volta.

Non dovete mai aprire l’uovo direttamente nell’acqua, versatelo in anticipo in una ciotola. Il tuorlo non deve assolutamente rompersi. Attendete che l’acqua sia in bollore, quindi abbassate il fuoco in modo che mantenga un leggero sobbollire. Se bolle, la chiara si disperde per la pentola e l’uovo non ha il suo aspetto tipico geometrico.

Molti, anche alcuni chef, aggiungono all’acqua un paio di cucchiai di aceto di vino bianco. Non è indispensabile, ma aiuta la chiara dell’uovo a coagulare. I detrattori di questa soluzione sostengono che l’aceto, anche se in minima parte, rilasci il suo sapore all’uovo. Provate entrambe le soluzioni e scegliete quella che preferite.

Quando l’acqua è in leggero sobbollire, abbassate ancora la fiamma portando il bollore a zero. Aspettate per un minuto che l’acqua si raffreddi leggermente e con un cucchiaio create ai suoi bordi una corrente circolare, al centro si forma un piccolo vortice. Con delicatezza, fate scivolare l’uovo dalla ciotola all’acqua calda esattamente al centro del vortice. Fate partire il calcolo del tempo. Sempre con delicatezza potete all’esterno continuare a girare l’acqua, l’uovo rimane al centro.

Non fatevi ingannare: l’uovo in camicia richiede un tempo di cottura maggiore di quanto si è portati a credere. Sembrerebbe che la chiara sia tutta rappresa, ma quella più interna, che non si vede, ancora non lo è. Lasciatelo in acqua per almeno 4-5 minuti. Prelevate l’uovo dall’acqua con una schiumarola, gestitelo con cura e attenzione: è molto fragile.

Scolatelo molto bene, potete aiutarvi anche tamponandolo delicatamente con della carta da cucina. Adagiatelo in un piatto, magari sopra una fetta di pane tostato e, se vi piace, conditelo con pochissimo sale e di una macinata di pepe fresco.

Se vi piacciono le uova, imparate anche a fare un perfetto uovo al tegamino.

FOTO DA: PINTEREST