Ingredienti:
• farina bianca q.b.
• acqua q.b.
• sale q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 20 min
cottura: 10 min

I panigacci sono un pane tipico della Lunigiana dalla forma rotonda che viene cotto in un piatto di terracotta. Si mangiano in accompagnamento a salumi e formaggi vari.

Oggi andiamo in Lunigiana, regione storica che è suddivisa fra Liguria e Toscana, alla scoperta dei panigacci, una ricetta della tradizione di queste due regioni e che è conosciuta e apprezzata anche nel resto del Paese. I panigacci sono dei panini che vengono preparati anche come accompagnamento da portare in tavola, ma che abbinati a salumi, formaggi o sughi e ragù possono diventare delle vere e proprie portate principali.

Questi particolari panini non lievitati vengono cotti dentro a un piatto di terracotta, detto testo, che viene precedentemente riscaldato dentro ad un forno a legna dove poi vengono messi i panigacci.

Scopriamo come fare questi deliziosi e morbidi cerchi di pane, e come mangiarli per gustarli al meglio!

Panigacci
Panigacci

La ricetta dei panigacci e come si mangiano

Per preparare i panigacci servono davvero pochi ingredienti: farina bianca, acqua e sale.

  1. Il procedimento è semplice e basta impastare gli ingredienti in una ciotola fino a quando non si ottiene una pasta liscia ed elastica, dopodiché i panigacci vengono fatti riposare per circa 1 ora e infine cotti dentro al testo.
  2. Se volete provare a farli a casa, potete anche cuocerli in padella per pochi minuti, fino a quando non diventeranno croccanti all’esterno, ma morbidi all’interno.

Come si mangiano i panigacci?

Il modo migliore per consumarli è quello di abbinarli a salumi e formaggi, sopratutto formaggi morbidi come gorgonzola, stracchino o caprini a pasta molle. Oppure farciteli a piacere e chiudeteli su stessi dando vita ad una sorta di panino farcito.

Testaroli o panigacci?

Testaroli al pesto
Testaroli al pesto

Esiste una variante dei panigacci che è diffusa anche con il nome di testaroli. Gli ingredienti sono gli stessi (farina bianca, acqua e sale q.b.), ma la preparazione è diversa: testaroli sono molto più sottili e vengono prima cotti in forno, e poi cotti nuovamente in acqua bollente per altri 2 minuti. Infine, vengono conditi con del sugo o del pesto genovese, così da dare vita a un primo piatto davvero originale.

Insomma, si parte sempre da un pastella ma i testaroli assomigliano molto più ad un primo piatto!

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