Ecco come preparare il coniglio fritto alla toscana, un secondo piatto sfizioso e saporito perfetto per un pranzo o una cena in famiglia.
Oggi andiamo alla scoperta di un secondo piatto tipico della cucina toscana: il coniglio fritto. Come spesso accade con le ricette tipiche del nostro territorio, non esiste un unico modo di prepararlo. Noi abbiamo optato per quella che a nostro parere è la ricetta più genuina ossia il coniglio impanato alla maniera classica con farina, uovo e pangrattato. Esistono varianti di cui parleremo dopo che prevedono il coniglio fritto in pastella.
Talvolta insieme al coniglio viene fritto anche il pollo dando vita a un piatto noto come il fritto dell’aia, proprio per sottolineare la provenienza di questi animali. In tutti i casi lo scopo è ottenere una frittura ben dorata e croccante che, manco a dirlo, va gustata immediatamente!
Potete accompagnare il tutto con un’insalata verde, per alleggerire e sgrassare, oppure con delle patatine fritte, così da ottenere un vero e proprio comfort food. Anche le salse sono a vostra discrezione: via libera alla maionese, ma anche ad accostamenti più delicati e semplici come del semplice limone spremuto al momento.
Che poi potremmo quasi dire “paese che vai, coniglio che trovi”. Questo ingrediente infatti è il protagonista di molte ricette regionali come il coniglio alla ligure, quella alla cacciatora di Roma, il coniglio all’ischitana, quello alla reggiana e ancora al civet, tipico della cucina piemontese. L’elenco potrebbe continuare ancora e ancora ma adesso è arrivato il momento di scoprire come preparare il coniglio fritto alla toscana.

Ingredienti
Per la marinatura (facoltativa)
- Limoni – 2
- Aglio – 2 spicchi
Per il coniglio fritto
- Polpa di coniglio – 1 kg
- Uova – 3
- Farina 00 – q.b.
- Pangrattato – q.b.
- Olio di semi – 1 l
- Sale fino – q.b.
Preparazione
Coniglio fritto alla toscana
Per preparare il coniglio fritto alla toscana iniziate sbucciando l’aglio e tagliandolo a fettine. Mettetelo in una pirofila insieme al succo dei limoni e unite la carne di coniglio tagliata a pezzetti. Mescolate bene con le mani in modo da distribuire i sapori, coprite con pellicola e fate riposare un paio di ore (meglio se tutta la notte).
Questo passaggio è facoltativo ma aiuta a rendere più tenera la carne. Volendo potete anche saltarlo.
Trascorso il tempo di riposo sgocciolate i bocconcini di coniglio dalla marinatura, passateli prima in abbondante farina, scrollandoli per rimuovere quella in eccesso, poi nelle uova sbattute con un pizzico di sale e in ultimo nel pane grattugiato.
In una padella scaldate a fiamma media l’olio di semi fino a che non avrà raggiunto i 170°C. Tuffate poi il coniglio alzando la fiamma in modo da equilibrare l’abbassamento della temperatura e friggete la carne per circa 7-8 minuti. È importate che l’olio non sia troppo caldo o il coniglio brucerà esternamente senza però cuocere all’interno.
Scolate i bocconcini con l’aiuto di una schiumarola, passateli su carta assorbente e serviteli subito completando a piacere con dei fiocchi di sale.
Coniglio fritto in pastella
La variante più famosa del piatto si ottiene friggendo il coniglio in pastella anziché con la classica panatura. Se preferite seguire questa strada allora preparate la pastella sbattendo le uova con la farina e il latte. Tritate finemente rosmarino e salvia e uniteli alla pastella quindi mescolate.
Intingete i bocconcini di carne e poi tuffateli nell’olio bollente friggendoli come prima fino a che non risulteranno ben dorati e croccanti. Serviteli ben caldi completando con dei fiocchi di sale. Gli ingredienti per la pastella sono:
- 2 uova
- 60 g di farina 00
- 200 ml di latte
- 2 foglie di salvia
- 1 rametto di rosmarino
Consigli
Come detto, la marinatura è un passaggio facoltativo e veniva utilizzata un tempo per attenuare il sapore selvatico della carne. Tuttavia se avete tempo vi consigliamo di farla, sostituendo a piacere il succo di limone con del vino bianco.
Per quanto riguarda la carne, vi consigliamo di utilizzare della polpa già disossata, così da creare dei bocconcini carnosi e facili da mangiare, adatti anche ai più piccoli e che eviteranno lotte con ossa e ossicini.
Conservazione
Il coniglio fritto va gustato appena fatto quando è ancora croccante. Se proprio vi dovesse avanzare, conservatelo in frigo ben coperto per massimo 2 giorni e fatelo rinvenire in forno o in friggitrice ad aria prima di servirlo.