È difficile trovare un dolce più amato della crema catalana. Con la sua superficie caramellata e l’interno cremoso è davvero irresistibile!
La crema catalana è un dolce tipico della Catalogna, una regione della Spagna, ma la cui origine viene contesa tra l’Inghilterra e la Spagna stessa. Il motivo, una volta assaggiato questo dolce al cucchiaio, sarà ben evidente: il suo sapore di vaniglia e cannella e la crosticina croccante che nasconde una morbida crema, la rendono uno dei dolci più amati.
La ricetta della crema catalana prevede la preparazione di una crema simile alla pasticcera a base di tuorli, latte, zucchero, amido di mais, profumata con cannella e limone, la cui superficie viene poi fatta cristallizzare. Per questa operazione sarà necessario munirsi di zucchero di canna e cannello. Se però non avete il cannello ma non volete rinunciare a questa delizia, vi sveleremo come prepararla sfruttando il grill del forno.
A differenziarla dalla creme brûlée e dal crème caramel è soprattutto la cottura: le due appena citate infatti si cuociono a bagnomaria mentre la crema catalana viene fatta addensare sul fuoco, proprio come la crema pasticcera. In questo articolo però potrete scoprire tutte le differenze tra i due dolci.
In Catalogna è il dolce classico della festa del papà e non a caso è nota anche come crema de Sant Josep. Per quanto riguarda l’origine invece, ci sono più teorie. La prima, più simile a una leggenda, narra che la crema catalana nacque in un convento di suore per soddisfare i capricci di un vescovo in visita. L’idea era quella di preparare un budino ma risultando troppo liquido le donne decisero di aggiungere sulla superficie dello zucchero e farlo caramellare. Gli spagnoli poi sostengono che la crema catalana sia un’evoluzione della ricetta francese della crème brûlée. E gli inglesi? L’Università di Cambridge era solita preparare la burnt cream imprimendo sulla superficie con un ferro rovente il simbolo dell’Università.
A noi poco importa se sia nata in un convento di suore o in un college inglese: gusteremo con grande soddisfazione la nostra crema catalana!

Ingredienti
Per la crema catala
- Tuorli – 4
- Zucchero semolato – 100 g
- Amido di mais – 25 g
- Latte intero – 500 ml
- Limone bio (scorza) – 1
- Cannella – 1 stecca
Per caramellare
- Zucchero di canna – 4 cucchiaini
Preparazione
Crema catalana
Per prima cosa sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso e chiaro.
Unite l’amido di mais setacciato e amalgamate bene il tutto. Tenete da parte.
Scaldate in un pentolino il latte con la scorza del limone prelevata con un pelapatate e la stecca di cannella. Volendo potete aggiungere anche la scorza di arancia. Una volta sfiorato il bollore, spegnete e versate il tutto sul composto a base di tuorli, filtrando con un colino a maglie fini.
Mescolate bene con una frusta da cucina e rimettete il tutto sul fuoco, travasando nuovamente nel pentolino. Fate addensare per qualche minuto: la consistenza dovrà risultare leggermente più lenta rispetto a una crema pasticciera.
Distribuite la crema in quattro ciotoline basse, ideali quelle in coccio marrone, e lasciate raffreddare completamente per almeno 4 ore.
Quando si saranno solidificate, spolverizzate lo zucchero di canna sulla superficie e con un cannello caramellatela. Servite immediatamente la crema catalana.
Per caramellare la crema catalana in forno posizionate le pirofile sulla griglia nel ripiano più alto, accendete il grill alla massima potenza e lasciate andare fintanto che lo zucchero non risulterà ben abbrustolito. Con questa tecnica però perderete la differenza di temperatura che solitamente caratterizza il dolce.
Ed ecco un breve video con tutti i passaggi per realizzarla.
La crema catalana si può preparare anche in versione vegana senza fatica: otterrete un dolce buono come l’originale ma senza uova e derivati del latte.
Conservazione
Tenete la crema catalana avanzata in frigo per circa 2 giorni, coprendola bene. Lo zucchero spolverizzato in superficie tenderà a sciogliersi, quindi vi consigliamo di realizzare la crosticina solo all’ultimo.