La pecora in cappotto è una ricetta tipica della cucina sarda, una sorta di stufato con verdure cotto lentamente e a lungo.
La ricetta della pecora in cappotto è una sorta di stufato di carne saporito. Si tratta di un piatto povero riconducibile alla tradizione agropastorale dell’isola. Questo prodotto tipico infatti ha come ingrediente principale la carne di pecora, animale allevato in tutta la Sardegna sia per il latte, da cui si ottiene il celebre pecorino, che per la carne, protagonista di numerosi piatti.
La cottura prevede un tempo indefinito, in base al pezzo di carne utilizzato: in media si va da un minimo di 2 fino a 5 ore. Nonostante i lunghi tempi di cottura però, la preparazione è molto facile: basterà sfruttare gli aromi del territorio per esaltare il sapore unico di queste carni.
Se a questo punto vi state domandando, come noi, il perché del nome, sappiate che l’origine non è ben chiara. Secondo alcuni potrebbe essere un riferimento all’aggiunta delle verdure nel brodo di cottura della carne; secondo altri invece si riferisce all’utilizzo della carne di pecore non ancora tosate.
Sebbene il piatto abbia una connotazione prettamente invernale, le maggiori sagre della pecora in cappotto, come quella di Ploaghe che viene organizzata dal 1980 a Ferragosto, si tengono tutte durante la stagione estiva, vuoi per la presenza dei turisti, vuoi perché in questo periodo la carne risulta molto più saporita.
Questa però non è certo l’unica ricetta che vede protagonista la carne di pecora. Provate ad esempio la zuppa gallurese oppure cimentatevi con un delizioso sugo di pecora che, al pari dei culurgiones, fanno parte della tradizione culinaria sarda.

Ingredienti
Per la pecora in cappotto
- Carne di pecora – 1 kg
- Cipolle bianche – 4
- Carote – 3
- Patate – 5
- Sedano – 1 costa
- Prezzemolo – 1 ciuffo
- Sale grosso – q.b.
Preparazione
Pecora in cappotto
Pulite e tagliate in porzioni, della grandezza che più gradite, la carne.
Posizionatela in una pentola molto capiente. Riempite con abbondante acqua e mettete sul fornello. Fate cuocere a fuoco medio-alto e portate a ebollizione. A questo punto, con una schiumarola eliminate la schiuma e le impurità apparse in superficie.
Lavate e pulite una cipolla, le carote, il sedano e il prezzemolo. Aggiungete in pentola tutti questi ingredienti. Insaporite con sale, coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per almeno 2 ore. Il tempo può anche aumentare, in base al taglio di carne usato. Ad ogni modo, è pronta quando risulta morbida punzecchiandola con una forchetta.
Quando la carne diventa tenera, sbucciate le cipolle restanti e aggiungetele intere in pentola. Lavate con attenzione le patate, ma aggiungetele con la buccia (in modo che non si rompano durante la cottura).
Fate cuocere ancora 30 minuti, aggiungendo un altro pizzico di sale. Al termine, se le patate risultano morbide, potete spegnere la fiamma. Distribuite nei piatti la carne e gli ortaggi, tra cui le cipolle intere e le patate (dopo averle sbucciate). Se preferite, potete filtrare il brodo e usarlo per bagnare la carne.
Questo piatto racchiude secondo e contorno insieme. Potete servirlo da solo o accompagnato con della fregola, il formato di pasta tipico della Sardegna.
Conservazione
Questo piatto non è altro che uno stufato di pecora, una ricetta tradizionale sarda che risulta molto saporita. Il consiglio migliore è di mangiarla al momento.