Ingredienti:
• 120 ml di gin
• 40 ml di triple sec
• 100 ml di blue curacao
difficoltà: facile
persone: 2
preparazione: 5 min
cottura: 00 min
kcal porzione: 210

Prepariamo insieme l’Angelo Azzurro, il cocktail blu a base di gin che ci fa volare indietro nel tempo!

Il cocktail Angelo Azzurro è stato un must dei primi anni ’90 e 2000: chiunque abbia frequentato bar e discoteche in quegli anni l’avrà sicuramente assaggiato. Nato nel 1980 per mano di un barman italiano, non è mai stato codificato IBA ed è famoso principalmente per due motivi: ha gradazione alcolica molto elevata ed è blu.

Questo cocktail a base di gin deve il nome al suo particolare colore, conferitogli dal blue curacao. Gli altri ingredienti, poi, sono gin e triple sec. Vediamo subito insieme come si prepara e la sua storia.

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cocktail angelo azzurro
cocktail angelo azzurro

Come fare l’Angelo Azzurro

Prima di iniziare, mettete in freezer due coppe Martini da cocktail.

  1. Versate nello shaker tutti gli ingredienti: gin, blue curacao e triple sec.
  2. Aggiungete del ghiaccio e shakerate.
  3. Versate il liquido in due coppe Martini, senza includere il ghiaccio.
  4. Servite subito decorando a piacere con una scorzetta di limone. Gustate subito.

Varianti

In alternativa, potete servirlo on the rocks (con ghiaccio) ma scegliete un altro bicchiere: un tumbler basso sarà perfetto. Unite tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere, mescolate e servite.

Il blue curacao è fondamentale per dare al drink il suo colore caratteristico. Il gin, invece, può essere sostituito con vodka o rum bianco se preferite.

Un’altra variante, invece, prevede l’aggiunta di 200 ml di succo di limone o limonata (100 ml da bicchiere): in questo caso otterrete il cosiddetto Bomba blu.

Angelo azzurro: origine

Come vi accennavamo, l’IBA non ha mai codificato questo cocktail: l’unico drink blu incluso è il Blue Lagoon. Forse anche per questo è difficile risalire alla sua storia e alla ricetta originale.

Pare che sia nato per mani di Giovanni Pepè, detto Mammina, arrivato da Napoli nella Capitale dopo aver prestato servizio militare.
Non ho idea di come abbia fatto a diventare così famoso, forse perché era un buon drink. C’era gin, triple sec (in quel caso Cointreau), blue curaçao e mettevo alla fine qualche goccia di limone. È nato in una coppetta martini, ma successivamente ho deciso di aggiungere la tonica e di servirlo in un highball. Beh, in effetti era un po’ fortino, ecco perché forse piaceva“, ha rivelato lo stesso barman in una rara intervista a Vice.

Perché l’Angelo Azzurro si chiama così? Proprio perché molto forte e stordisce in fretta e quindi in un certo senso “mette le ali”.

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ultimo aggiornamento: 20-06-2021


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