“Il” gnocco fritto: il piacere morbido emiliano

Un sapore unico e inimitabile per una specialità dai tanti nomi. Tipico emiliano, lo gnocco fritto è una delle ricette più famose della regione, oggi riscoperta come moderno street food.

Molto simile alla pasta del pane, lo gnocco fritto è una specialità gastronomica tipica emiliana dall’origine antica. Mentre a Modena e a Reggio Emilia viene chiamato gnoc frìt, a Parma il suo nome diventa “torta fritta”.

Invece a Ferrara si chiama pinzino, mentre a Bologna viene chiamato “crescentina”. Inoltre, a seconda della provenienza, può avere delle variazioni nella preparazione e nella presenza o meno di alcuni ingredienti. E’ doverosa, inoltre, una precisazione: in Emilia non si chiamo “lo” gnocco fritto ma “il” gnocco fritto!

Le caratteristiche  e gli abbinamenti dello gnocco fritto

Lo gnocco fritto è una pasta fritta salata dal tipico colore dorato. La sua forma può variare dal tondo alla forma di goccia. Anche la sua grandezza può variare. Ciò che non cambia è il suo sapore, unico e inimitabile. L’abbinamento più tipico con lo gnocco fritto è quello dei salumi, anch’essi tipici della regione come la mortadella di Bologna o ancora il prosciutto di Modena o ancora la coppa piacentina. Si abbina molto bene anche con i formaggi spalmabili o le conserve di frutta e verdura. Per tradizione, lo gnocco fritto viene tagliato a metà al momento e vengono inseriti gli ingredienti di accompagnamento.

gnocco fritto ricetta

Le origini dello gnocco fritto

E’ difficile individuare una storia univoca dello gnocco fritto. Secondo gli storici la sua origine è comunque molto antica e sembra posizionarsi addirittura all’epoca dei Longobardi che si stanziarono nella Penisola dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Le prove a sostegno di tali tesi rimandano ad un ingrediente tipico della prima ricetta dello gnocco fritto: lo strutto, introdotto proprio dai “barbari”. Secondo diverse fonti, poi, lo gnocco fritto si diffuse in Emilia e qui venne tramandato di generazione in generazione. Era, infatti, il tipico pasto contadino. Oggi lo gnocco fritto è una vera specialità riscoperta come moderno street food. Nonostante sia molto nota in Italia, è prodotto esclusivamente in Emilia e non è ancora noto all’estero.

La ricetta (senza strutto) modenese del gnocco fritto

Scopriamo come si fa la ricetta dello gnocco fritto senza strutto. La sua preparazione è davvero semplice.

Ingredienti

  • 500 g di farina
  • lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di sale
  • olio di semi di girasole per friggere
  • 1 o 2 bicchieri di latte

Preparazione del gnocco fritto

Su un piano da lavoro disporre la farina a fontana. Spargere il sale sui lati della fontana in modo tale che non venga a contatto con il lievito durante l’impastatura. Sbriciolare il cubetto di lievito al centro della fontana e versarvi sopra i cucchiai di olio evo. Impastare. Unire il latte e amalgamare tutto. Il latte renderà l’impasti liscio e omogeneo. Mettere in una bacinella e lasciare a riposo nel frigorifero per 30 minuti. Dividere la pasta in panetti e stenderla sulla spianatoia fino a raggiungere uno spessore di 2 millimetri. Tagliare la pasta a losanghe a forma di rombo di 4 o 5 cm. Procedere alla cottura: riempire una pentola dai bordi alti di olio per friggere. Immergere le strisce di pasta. Non appena si saranno gonfiate girarle dall’altra parte (bastano pochi secondi). Preparare un piatto e metterci sopra un qualche foglio di carta assorbente. Ripetere l’operazione per tutti i pezzi e adagiarle ad asciugare sulla carta assorbente.

Fonte foto: Wikipedia

ultimo aggiornamento: 29-05-2017

Irene De Luca

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