Gnocco fritto emiliano: una delizia da gustare in ogni occasione

Lo gnocco fritto emiliano è una ricetta meravigliosa, perfetta da servire come aperitivo per accompagnare salumi, formaggi e tanto altro ancora!

Lo gnocco fritto emiliano è uno di quegli antipasti che rischiano, anziché di stuzzicare la fame, di togliercela completamente, perché verrebbe di mangiare a decine, saziandoci del tutto!

Scherzi a parte, lo gnocco fritto emiliano è una ricetta golosa, che consiste in una sorta di quadrotti di pasta lievitata e fritta, vuoti all’interno; di solito si accompagnano con delle varietà di salumi, dal salame al prosciutto passando per mortadella e lonza, ma sono perfetti anche con i formaggi e – per i vegani – sono gustosi anche per accompagnare verdure o preparazioni a base vegetale.

Seguiteci in cucina per scoprire insieme tutti i passaggi della preparazione, le varianti della ricetta, gli abbinamenti e la storia!

Ingredienti dello gnocco fritto morbido e gonfio (per 4 persone)

  • 400 g di farina 0
  • 40 g di strutto
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato
  • 2 cucchiaini di zucchero semolato
  • Acqua q.b.
  • Olio di semi per friggere q.b.
  • Sale q.b.

DIFFICOLTA’: 1 | TEMPO DI COTTURA: 10′ | TEMPO DI PREPARAZIONE: 10′ (+ tempo lievitazione impasto)

Gnocco fritto
Gnocco fritto

Come fare lo gnocco fritto: ricetta originale

Per prima cosa dovete far sciogliere lo strutto e poi lasciarlo intiepidire. Intanto mescolate in una ciotola la farina insieme allo zucchero semolato e al lievito in polvere disidratato (volendo potete usare anche del lievito di birra fresco, 1 panetto). Dopo aver mescolato tutte le polveri, versate anche lo strutto, poi iniziate a unire quanto basta di acqua a temperatura ambiente, in cui avrete sciolto un pizzico di sale fino. Trasferite il tutto su un piano da lavoro e impastate per almeno 10 minuti.

Mettete l’impasto a riposo, sotto un canovaccio, e lasciate lievitare per circa un paio d’ore, finché il volume della pasta non sarà raddoppiato. A questo punto stendete l’impasto con un matterello, poi ritagliate con una rotella o con un coltello dei rettangolini (o dei rombi). Friggeteli in olio di semi di girasole bollente.

Servite il vostro gnocco fritto emiliano con formaggi e salumi misti. Buon appetito!

Provate anche la polenta fritta, vi sorprenderà!

La ricetta dello gnocco fritto senza strutto

Scopriamo come si fa la ricetta dello gnocco fritto di Modena senza strutto, una variante un po’ più leggera ma comunque golosa e ricca di gusto. La sua preparazione è davvero semplice. Ecco tutti gli ingredienti e i passaggi

Ingredienti (per 4 persone)

  • 500 g di farina
  • Lievito di birra fresco (1 panetto)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di sale
  • Olio di semi di girasole per friggere
  • 1 o 2 bicchieri di latte

DIFFICOLTA’: 1 | TEMPO DI COTTURA: 10′ | TEMPO DI PREPARAZIONE: 10′ (+ tempo lievitazione impasto)

gnocco fritto
FONTE FOTO: https://www.flickr.com/photos/82922074@N02/

Preparazione dello gnocco fritto

Disponete su un piano di lavoro la farina a fontana. Spargete il sale sui lati della fontana in modo tale che non venga a contatto con il lievito durante l’impastatura. Sbriciolate il cubetto di lievito al centro della fontana e versatevi sopra i cucchiai di olio extravergine di oliva.

Impastate con le mani per circa 10 minuti, unendo il latte che renderà l’impasto liscio e omogeneo. Mettetee in una bacinella e lasciate a riposo nel frigorifero per 30 minuti. Una volta trascorso il tempo necessario dividete la pasta in panetti e stendetela sulla spianatoia fino a raggiungere uno spessore di 2 millimetri.

Tagliate la pasta a losanghe a forma di rombo di 4 o 5 cm. Procedete alla cottura: riempite una pentola dai bordi alti di olio per friggere. Immergete le strisce di pasta e non appena si saranno gonfiate giratele dall’altra parte (bastano pochi secondi). Preparate un piatto e metteteci sopra un qualche foglio di carta assorbente. Ripetete l’operazione per tutti i pezzi e adagiateli ad asciugare sulla carta assorbente.

Lo gnocco fritto Bimby

Mettete nel boccale l’acqua, il lievito sbriciolato e i cucchiaini di zucchero e azionate il Bimby per 1 min. a 40° e a vel. 1. A questo punto aggiungete la farina, l’olio extravergine di oliva, il sale e per 3 min. fate andare il tutto a vel. Spiga.

A questo punto, lasciate lievitare l’impasto per una mezzora circa e poi stendetelo, tagliatelo e friggetelo, seguendo le indicazioni sovraindicate. La ricetta è terminata, buon appetito!

Le caratteristiche  e gli abbinamenti dello gnocco fritto

Lo gnocco fritto è una pasta fritta salata dal tipico colore dorato. La sua forma può variare dal tondo alla forma di goccia. Anche la sua grandezza può variare. Ciò che non cambia è il suo sapore, unico e inimitabile. L’abbinamento più tipico  è quello dei salumi, anch’essi tipici della regione come la mortadella di Bologna o ancora il prosciutto di Modena o ancora la coppa piacentina.

Si abbina molto bene anche con i formaggi spalmabili o le conserve di frutta e verdura, ma anche per accompagnare un aperitivo misto. Per tradizione, lo gnocco fritto viene tagliato a metà al momento e vengono inseriti gli ingredienti di accompagnamento.

salumi e formaggi
FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/affettati-salame-speck-formaggio-1280421/

La storia dello gnocco fritto

Molto simile alla pasta del pane, lo gnocco fritto è una specialità gastronomica tipica emiliana dall’origine antica. Mentre a Modena e a Reggio Emilia viene chiamato gnoc frìt, a Parma il suo nome diventa “torta fritta”.

Invece a Ferrara si chiama pinzino, mentre a Bologna viene chiamato “crescentina”. Inoltre, a seconda della provenienza, può avere delle variazioni nella preparazione e nella presenza o meno di alcuni ingredienti. E’ doverosa, inoltre, una precisazione: in Emilia non si chiamo “lo” gnocco fritto ma “il” gnocco fritto!

E’ difficile individuare una storia univoca di questo meraviglioso piatto. Secondo gli storici la sua origine è comunque molto antica e sembra posizionarsi addirittura all’epoca dei Longobardi che si stanziarono nella Penisola dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Le prove a sostegno di tali tesi rimandano ad un ingrediente tipico della prima ricetta dello gnocco fritto: lo strutto, introdotto proprio dai “barbari”.

Secondo diverse fonti, poi, lo gnocco fritto si diffuse in Emilia e qui venne tramandato di generazione in generazione. Era, infatti, il tipico pasto contadino. Oggi lo gnocco fritto è una vera specialità riscoperta come moderno street food. Nonostante sia molto nota in Italia, è prodotto esclusivamente in Emilia e non è ancora noto all’estero.

FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/affettati-salame-speck-formaggio-1280421/, https://www.flickr.com/photos/82922074@N02/

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 03-10-2018

X