Vin brulé: ricetta originale del vino speziato, storia e varianti

Vin brulé, la bevanda super profumata che scalda le giornate più fredde

Ingredienti:
• 1 l di vino rosso
• 100 g di zucchero
• scorza di 1 limone
• scorza di 1 arancia
• 2 stecche di cannella
• 6-7 chiodi di garofano
• 1 anice stellato
• 4 bacche di ginepro
• noce moscata q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 5 min
cottura: 10 min
kcal porzione: 221

Ingredienti e ricetta del vin brulé, una bevanda facilissima da realizzare, molto profumata e perfetta da servire nelle giornate più fredde.

Il vin brulé, conosciuto anche come mulled vine o vino bruciato, è una bevanda speziata che si prepara con una base di vino rosso e che va gustata calda. Questa ricetta è tipica di alcuni paesi dell’Europa centrale della zone montane dell’Italia. Per prepararle il vin brulé vi serve un buon vino come il Teroldego, il Sangiovese o il Pinot Nero.

Come tutte le ricette tipiche, ovviamente, ne esistono diverse varianti. Innanzitutto il vino cambia in base alla regione di provenienza. In alcune zone del Veneto, infatti, si prepara anche con alcuni tipi di vino bianco come lo Chardonnay o il Sauvignon Blanc.

Anche dal punto di vista delle spezie, l’elenco non è limitato. Oltre agli ingredienti tradizionali, infatti, c’è anche chi aggiunge degli spicchietti di mela, dello zenzero o del cardamomo.

Vin brulé
Vin brulé

Come si fa il vin brulé?

  1. Innanzitutto lavate bene l’arancia e il limone, asciugateli poi sbucciateli con l’aiuto di un pelapatate facendo attenzione a non tagliare anche la parte bianca più amara.
  2. Versate lo zucchero in un tegame, aggiungete i chiodi di garofano, il ginepro, la cannella, l’anice stellato, un pizzico di noce moscata e le scorze degli agrumi.
  3. Aggiungete il vino, mescolate bene e mettete sul fuoco. Portate a bollore e a questo punto proseguite al cottura a fiamma media per 5 minuti, avendo cura che lo zucchero si sciolga completamente.
  4. Avvicinate al vino una fiamma e lasciate che il vino prenda fuoco. Attendete fino a quando la fiamma non sarà completamente spenta.
  5. Spegnete il fuoco, filtrate il liquido dal resto degli ingredienti e distribuite il vino in bicchieri o tazze. Servitelo ben caldo!

Un’altra ricetta tipica da non perdere è quella dei sabadoni al vino cotto.

Vin brulé: storia, origine e varianti

Se credete che sia una ricetta recente o moderna… vi sbagliate! Già nell’Antica Roma il gastronomo e scrittore Marco Gavio Apicio parlava di una bevanda chiamata conditum paradoxum: vino scaldato, dolcificato con miele e datteri e aromatizzato con pepe, zafferano e nardo in foglie.

Facendo un balzo temporale in avanti, nel Medioevo troviamo traccia dell’ipocras (detto anche claret o piment), un vino bevuto freddo ma arricchito con erbe officinali, nato da un’idea del medico greco Ippocrate.

In tutta Europa, poi, troviamo l’usanza di arricchire il vino con spezie e piante aromatiche e servirlo caldo. In Svezia, ad esempio, va forte il glögg: un mix di vino rosso, cognac, zucchero, anice stellato, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, arancia, uva passa e mandorle da bere caldo. In Germania si beve il gluhwein (vino rosso, cardamomo, chiodi di garofano, alloro, cannella e scorza di agrumi), in Francia il vin chaud (che prevede l’aggiunta di cognac) e in Inghilterra il mulled wine (vino, arancia, limone, cannella, noce moscata, semi di finocchio, anice stellato, chiodi di garofano, cardamomo e zenzero).

ultimo aggiornamento: 17-12-2019