Cappellacci ripieni di carciofi, un primo piatto raffinato
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Cappellacci ripieni ai carciofi

  • facile
  • 4
  • 30 min
  • 15 min
Visa dall'alto tagliere di legno con ravioli tipo cappellacci ancora da cucoere

I cappellacci ripieni di carciofi sono un primo piatto di ispirazione laziale che sa di primavera. Ecco la nostra ricetta.

Sebbene con cappellacci solitamente ci si riferisce a quelli di zucca tipici di Ferrara, nella capitale questo termine viene utilizzato per indicare genericamente dei ravioli. La nostra proposta di oggi sono proprio i cappellacci ripieni ai carciofi, un primo piatto di pasta ripiena relativamente semplice da preparare ma ricco di gusto.

Per questa ricetta abbiamo utilizzato le Mammole, una tipologia di carciofo a nostro parere divina. Abbiamo poi aggiunto della ricotta e del parmigiano e profumato il tutto con del timo. Al posto del timo potete utilizzare anche del prezzemolo, della maggiorana o della mentuccia (nel pieno rispetto della cucina romana).

Perfetti per tutte le occasioni, si possono condire nei modi più disparati: dal classico burro e salvia, alla pancetta ripassata in padella in modo che rilasci tutto il suo grasso, fino a una fonduta di pecorino. L’importante è preparare il ripieno alla perfezione, bilanciando sapori e consistenze.

Come condimento vi consigliamo di sfruttare anche quello con panna e prosciutto che vi abbiamo già proposto sempre con dei ravioli ai carciofi. E visto che siamo in tema, perché non provare anche i ravioli alla carbonara? Insomma, ormai lo sapete che quando si parla di pasta ripiena non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Ricotta e carciofi su tagliere di legno
Ingredienti per ripieno cappellacci ai carciofi – primochef.it

Ingredienti

Per la pasta

  • Uova – 3
  • Farina 00 – 300 g

Per il ripieno

  • Carciofi – 6
  • Ricotta – 200 g
  • Parmigiano grattugiato – 50 g
  • Timo fresco – 2 rametti
  • Limone bio – 1
  • Aglio – 1 spicchio
  • Olio extravergine di oliva – 2 cucchiai
  • Sale fino – q.b.
  • Pepe nero – q.b.

Preparazione

Cappellacci ripieni ai carciofi

1

Per prima cosa preparate la pasta fresca all’uovo. Volendo potete anche realizzarla in versione verde con spinaci nell’impasto. Riunite in una ciotola la farina e le uova e iniziate a impastare con una forchetta. Non appena l’impasto avrà preso consistenza trasferitevi sulla spianatoia e finite di impastare. Dovrete ottenere un panetto liscio e omogeneo. Fatelo riposare sotto la ciotola capovolta per almeno mezz’ora.

2

Nel frattempo pulite i carciofi: rimuovete il gambo e lo strato di foglie più esterno fino ad arrivare alla parte tenera. Tagliate anche le punte e rimuovete la barbetta centrale. Divideteli poi in quattro e metteteli in una ciotola colma di acqua acidulata con il succo di limone per evitare che si anneriscano. Dal momento che la scorza vi servirà dopo, grattatene un cucchiaino e tenetela da parte.

3

Mettete a scaldare una padella con un filo di olio e l’aglio. Tagliate i carciofi a fettine e fateli saltare per qualche minuto a fuoco alto, poi abbassate la fiamma, aggiungete un pizzico di sale, coprite e lasciate cuocere per 10 minuti.

4

Una volta pronti, frullateli con un mixer in modo da ottenere una sorta di purea non troppo fine. Unite la ricotta, il parmigiano, il timo e una grattata di scorza di limone. Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.

Al posto del parmigiano potete utilizzare anche del pecorino. 

5

Recuperate la pasta fresca e stendetela con l’aiuto di un mattarello fino a raggiungere uno spessore quanto più sottile possibile (o in base ai vostri gusti). Se decidete di utilizzare la nonna papera dividete l’impasto in 4-6 parti e stendetelo riducendo lo spessore via via fino all’ultimo scatto.

6

Con un coppapasta da 6-8 cm di diametro ricavate i vostri dischi di pasta. Mettete al centro di ciascuno un cucchiaino di ripieno e richiudete a mezzaluna. Per essere certi che non si aprano in cottura potete inumidire con dell’acqua il bordo del raviolo prima di chiuderlo. Unite poi i due angoli a formare il classico cappellaccio.

Tenete presente che potete realizzare la pasta ripiena di qualsiasi formato desiderate, anche il classico raviolo. 

7

I vostri cappellacci ai carciofi sono pronti. Potete cuocerli subito in abbondante acqua salata per 2-3 minuti oppure conservarli.

Per il ripieno potete utilizzare anche dei carciofi cotti in precedenza. In questo caso ve ne serviranno circa 250-300 g. Potete anche frullarli direttamente con la ricotta ma il rischio è che il ripieno diventi troppo umido andando a compromettere il piatto finito.

Come condire i cappellacci ai carciofi

Vi abbiamo già dato qualche idea all’inizio ma ecco tutti i modi per condire questi ravioli ai carciofi:

  • burro e salvia, un classico che non delude mai;
  • pancetta o guanciale rosolato nell’olio, pecorino e pepe;
  • prosciutto cotto rosolato nel burro e panna;
  • con pomodorini cotti in padella con olio, aglio e basilico (o altre erbe aromatiche a piacere);
  • crema di parmigiano o di pecorino.

Conservazione

I cappellacci appena fatti si possono conservare per un paio di ore a temperatura ambiente o per un giorno in frigorifero. Abbiate cura, in entrambi i casi, di allargarli su un vassoio spolverato di semola rimacinata. Potete anche congelarli da crudi, sempre allargati su un vassoio, e una volta induriti trasferirli nei sacchetti gelo.

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ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2026 13:38

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