Come conservare il brodo vegetale a lungo

Avere sempre pronto il brodo fatto in casa è un bel vantaggio: ecco come conservare il brodo vegetale.

Conservare il brodo vegetale per poterlo utilizzare quando se ne ha la necessità è una vera comodità e può dimezzare i tempi di preparazione di molti piatti. Chiaramente parliamo di una conservazione a lungo termine, quindi per diverse settimane (per due giorni è sufficiente il frigorifero).

Per preparare i risotti, oppure delle calde zuppe e minestre: il brodo vegetale ha mille usi in cucina e con questi due metodi che vi indicheremo potrete averlo sempre a portata di mano.

Ecco come preparare in casa il dado vegetale

Metodo 1: solo brodo

Fate a pezzetti le verdure di stagione che preferite, dopodiché mettetele a lessare in acqua salata con del sale grosso, e aggiungete anche un cucchiaio di concentrato di pomodoro per dare più sapore.

Una volta che le verdure saranno ben lessate, filtrate il brodo vegetale e lasciate che si raffreddi completamente. Quando il brodo si sarà raffreddato del tutto, versatelo in recipienti adatti alla conservazione in freezer, a chiusura ermetica, e poi congelateli.

All’occorrenza, potrete estrarre dal freezer per tempo il vostro brodo, e usarlo per le vostre ricette.

Metodo 2: purea di verdure

Oltre a conservare il brodo vegetale, quindi l’acqua dove si sono lessate le verdure, potete avere un brodo sempre pronto utilizzando le verdure stesse. Vi basta, dopo averle scolate dall’acqua, frullarle con un frullatore a immersione, e poi conservare questa purea in contenitori appositi o semplicemente in bicchieri di plastica usa e getta debitamente coperti.

In questo modo, quando vi servirà del brodo, lo potrete far scongelare e lo scioglierete in quanto basta di acqua calda, per preparare risotti o minestre. In questo caso il sapore del brodo che otterrete sarà ancora più concentrato e corposo della sola acqua filtrata dalla cottura delle verdure.

Verdure in salsa di soia aromatizzata all'aglio

Fonte foto: Pixabay

ultimo aggiornamento: 28-10-2015

Caterina Saracino

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