Come cucinare la quinoa

La quinoa è uno pseudo-cereale tipico del centro America e ricco di proprietà nutritive. Ma come si cucina? Scopriamo come fare.

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Nonostante sia spesso usata come alternativa ai cereali, la Quinoa è una pianta della stessa famiglia di spinaci e barbabietole. Chiamata anche “la madre di tutti i semi” è sempre più in voga nei menù più ricercati dei ristoranti stellati. Oltre ad essere naturalmente priva di glutine la quinoa è infatti talmente tanto ricca di proprietà benefiche e nutritive da essere utilizzata nelle diete vegetariane e vegane, come fonte privilegiata di amminoacidi essenziali, vitamine e  proteine.

Quinoa: come si pulisce e come si cucina

Sulla parte esterna del chicco è presente una sostanza amara (saponina) e poco digeribile. Per questo è bene lavarla molto bene sotto l’acqua corrente prima di procedere alla sua cottura.

  1. Riempire una tazza di quinoa.
  2. Una volta misurata, versarla all’interno di un colino abbastanza capiente.
  3. Utilizzare sempre la stessa tazza per contare due tazze di acqua fredda e versarla in una pentola di medie dimensioni. Salare l’acqua.
  4. Procedere alla pulizia: passare il colino sotto l’acqua fredda corrente e con l’aiuto di un mestolo girarla più volte in modo tale da far passare bene l’acqua in ogni parte del colino.
  5. Una volta averla sciacquata per bene sotto l’acqua, versarla nella pentola in cui avremo già versato l’acqua.
  6. Accendere il fuoco e portare ad ebollizione.
  7. Quando inizierà a bollire, abbassare la fiamma e cuocere per altri 5-7 minuti fino a quando la parte liquida sarà completamente assorbita (attenzione a non bruciarla!).

pulire e cuocere quinoa

Storia e origini della quinoa

Oltre ad essere perfetta per ricette gluten free, la quinoa è sempre più amata in Italia e nel mondo. Infatti la sua esportazione dai Paesi del Centro America (dove è coltivata da 5000 anni) è triplicata negli ultimi anni. In questo luoghi, ed in particolare sul territorio montuoso andino, prima della conquista spagnola, aveva un ruolo quasi sacro e veniva definita “oro degli Inca” oppure “madre dei semi”. Dopo l’arrivo degli spagnoli l’imposizione della tradizione culinaria cattolica e Occidentale ha portato ad un graduale diradamento della sua coltivazione. Solo negli ultimi anni si è registrata una sua riscoperta e si è notato un graduale incremento della sua richiesta e produzione. Ne è prova il fatto che il 2013 è stato definito Anno Internazionale della quinoa da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Usi e proprietà

Gli usi della quinoa in cucina sono i più svariati. Con la sua farina, senza glutine, si  possono realizzare deliziosi dolci o ancora un pane dolce o salato. Tuttavia l’uso più frequente è di certo in sostituzione ai principali cereali come pasta e riso. per questo viene spesso utilizzata in primi piattipiatti unici con verdure (come zucchine e gamberetti) o ancora unita a uova e melanzane per creare delle gustose polpette vegetariane o delle crocchette.

La quinoa, oltre ad avere un gusto particolare, leggermente amarognolo e fresco, è ricca di proprietà nutritive e benefiche per l’organismo. Si ricorda in particolare la sua elevata quantità di proteine vegetali, fibre e minerali. Oltre ad essere facilmente digeribile, dà un buon senso di sazietà nonostante il suo apporto calorico sia inferiore a quello dei (veri) cereali. La giusta dose per una porzione è di 50-60 g massimo. Uno degli aspetti nutritivi più interessanti è poi la presenza di una buona concentrazione di flavonoidi, gli antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi.

 

FONTE FOTO: Pixabay

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