Tipico della riviera di Ponente, il coniglio alla ligure viene cucinato in tutta la regione: tra gli ingredienti, non possono mancare olive e pinoli.
Se non conoscete la ricetta del coniglio alla ligure probabilmente vi starete domandando il perché del nome. Questo piatto, originario della Liguria e in particolare delle province di Imperia e Savona, viene preparato con una ricetta rimasta invariata negli anni. Oltre al coniglio, di cui in queste zone sono diffusissimi gli allevamenti, non possono mancare olive e pinoli, due ingredienti tipici della Liguria. Ad arricchire ulteriormente il sapore e il profumo del piatto ci sono poi le erbe aromatiche.
Ecco quindi che la carne dolce dell’animale si sposa con il sapore amarognolo delle olive taggiasche. Per ottenere un sugo di cottura saporito però c’è un segreto: il vino, rigorosamente il Rossese di Dolceacqua. Chiaramente come tutti i piatti tipici non mancano le varianti famigliari come quella con vino bianco (Pigato o Vermentino) e noci oppure quella preparata con il vino Ormeasco, tipico dell’Alta Valle Arroscia.
Il nostro consiglio è di accompagnarlo con delle patate al forno, un abbinamento che mette tutti d’accordo e che da sempre popola le tavole degli italiani la domenica a pranzo. Il coniglio infatti è un ingrediente molto utilizzato nella cucina regionale. Da nord a sud sono moltissime le ricette con cui vi potete cimentare: quello all’ischitana o in agrodolce alla siciliana o, perché no, il coniglio al civet tipico della cucina piemontese.
Pronti a preparare il vostro coniglio alla ligure, proprio come vuole la ricetta inserita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) del territorio?

Ingredienti
Per il coniglio alla ligure
- Coniglio a pezzi – 1
- Olive taggiasche – 100 g
- Pinoli – 2 cucchiai
- Vino rosso (Rossese di Dolceacqua) – 1 bicchiere
- Cipolla – 1
- Aglio – 1 spicchio
- Alloro – 2 fogli
- Timo – 2 rametti
- Rosmarino – 1 rametto
- Olio extravergine di oliva – 3 cucchiai
- Sale fino – q.b.
- Pepe nero – q.b.
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Preparazione
Coniglio alla ligure
La prima cosa da fare è porzionare il coniglio: dopo averlo tagliato per il lungo seguendo la colonna vertebrale, ricavatene 12 pezzi. Se preferite, potete chiedere al vostro macellaio di tagliarvi il coniglio oppure acquistarlo già porzionato.
In una padella larga e dal fondo spesso, rosolate nell’olio un trito di cipolla e aglio. Lasciate andare per qualche minuto.
Unite quindi la carne e fatela rosolare bene da entrambi i lati. Profumate con le erbe aromatiche tritate al coltello o semplicemente staccate dai rametti (timo e rosmarino) e l’alloro.
Sfumate con il vino e quando non sentirete più odore di alcool salire dal vapore, unite le olive e i pinoli.
Aggiungete un paio di mestoli di brodo, coprite e iniziate a cuocere a fuoco basso. La cottura dovrà durare circa un’ora e di tanto in tanto dovrete aggiungere altro brodo. Circa a metà del tempo aggiustate di sale e pepe. Il coniglio è pronto quando si stacca facilmente dalle ossa.
Ed ecco un video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi per realizzarlo. Alcuni sono soliti preparare a parte il soffritto di aglio e cipolla, ma noi preferiamo fare tutto in una padella così da rendere i passaggi più pratici. Inoltre, il nostro consiglio è di sfumare prima la carne e poi aggiungere olive e pinoli così da non alterarne il sapore.
Il coniglio è molto diffuso nella cucina ligure, così come il pollo e altri animali da cortile. Questo per via della particolare conformazione del territorio che rendeva difficile l’allevamento di bestiame di grandi dimensioni, soprattutto lungo la costa. Inoltre, partendo dal principio che non dovevano esserci sprechi, il brodo di carne utilizzato veniva preparato con la testa del coniglio messa a bollire in un litro di acqua, con un gambo di sedano e una carota per almeno un’ora. Anche cuori, reni e fegato dell’animale, opportunamente puliti, venivano tritati e aggiunti al soffritto.
Conservazione
Consigliamo di conservare il vostro coniglio con olive taggiasche per massimo 2 giorni in frigo, ben coperto dalla pellicola trasparente o all’interno di un contenitore per alimenti con coperchio.