Ecco la ricetta per una conserva naturale e genuina, perfetta per arricchire crostate e dessert di ogni tipo: la marmellata di rabarbaro.
Realizzare la marmellata di rabarbaro è veramente semplicissimo e se amate dilettarvi in preparazioni di questo tipo non potete perdervi questa ricetta. Il rabarbaro è una pianta erbacea originaria dell’Asia difficile ma non impossibile da trovare anche alle nostre latitudini. Utilizzata inizialmente per scopo ornamentale, si è scoperto che è anche ottima.
Nell’aspetto ricorda delle coste di sedano ma il colore è rosso acceso mentre la parte terminale delle foglie è verde. Ha un gusto leggermente amarognolo e pungente, ideale per coloro che non amano i dolci troppo dolci. Per questo motivo è particolarmente apprezzato per realizzare delle confetture o delle crostate, anche in abbinamento ad altri frutti.
L’abbinamento più gettonato, vuoi per la stessa stagionalità, è quello con le fragole. A voi la scelta se cimentarvi con la ricetta classica oppure optare per la marmellata di fragole e rabarbaro. Ottima anche l’idea di attenuarne il sapore aggiungendo una mela, una pera o delle pesche. Insomma, è un ortaggio che non mette limiti alla fantasia.
Noi nel tempo abbiamo provato anche la crostata fragole e rabarbaro e ne siamo rimasti estasiati. Ma anche un dolce soffice come la torta al rabarbaro e limone è perfetta se cercate qualche idea semplice da sperimentare. Stagione e complementarietà di gusti fanno poi dell’insalata asparagi e rabarbaro una vera delizia.
A questo punto immaginiamo che il vostro desiderio di cucinare sia a un buon livello di intensità quindi andiamo in cucina!

Ingredienti
Per la marmellata di rabarbaro
- Rabarbaro – 1 kg (pulito)
- Zucchero semolato – 400 g
- Limone bio – 1
Preparazione
Marmellata di rabarbaro
Lavate bene il rabarbaro, eliminate filamenti e tagliate a tocchetti di circa 2 cm.
Tagliate a fettine di circa mezzo centimetro il limone.
In una ciotola formate degli strati alternando rabarbaro, limone a fette e zucchero. Coprite con pellicola e fate macerare il tutto in frigo per almeno 4 ore, anche se l’ideale è tutta la notte.
Il giorno seguente trasferite tutto il contenuto della ciotola in una pentola sufficientemente capiente e mettetela sul fuoco. Cuocete la marmellata di rabarbaro per 30-40 minuti o fino a che non sarà tenerissimo. Procedete con la classica prova del piattino per assicurarvi che sia pronta e, se desiderate, frullate per ottenere una consistenza liscia.
Trasferite nei vasetti di vetro sterilizzati, chiudete con un tappo nuovo e capovolgete in modo da formare il sottovuoto.
Ed ecco un video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi per realizzarla.
Come detto, la marmellata di rabarbaro può essere arricchita anche con altri frutti: mele, pere, fragole o pesche si sposano alla perfezione con il sapore amarognolo di questo ortaggio. In questo caso però dimezzate il quantitativo di rabarbaro e rimpiazzate i 500 g tolti con il frutto scelto, mantenendo inalterata la quantità di zucchero e non saltando il passaggio di macerazione del solo rabarbaro per tutta la notte.
Conservazione
La confettura di rabarbaro si mantiene in dispensa fino a 6 mesi. Una volta aperta va conservata in frigo e consumata nel giro di una settimana.