Ingredienti:
• 1 kg di agnello in pezzi
• 1-2 bicchieri di vino bianco secco
• 1/2 bicchiere di olio di oliva
• 1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia rosmarino alloro)
• 2 spicchi di aglio
• pepe nero q.b.
• ginepro q.b.
• sale q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 5 min
cottura: 00 min

Ecco come si fa la marinatura dell’agnello: una tecnica molto antica che serve per esaltare i sapori della carne e mantenerla tenera.

Anticamente, marinare l’agnello serviva per aumentarne i tempi di conservazione della carne (non solo ovina). Non esistevano infatti frigoriferi e freezer ed era fondamentale trovare delle tecniche che permettessero alla carne di conservarsi più a lungo. Olio, aceto e sale erano gli ingredienti utilizzati per questo scopo. L’aggiunta delle erbe aromatiche in cottura è una conseguenza di quanto detto: con il loro sapore e il profumo intenso, erano perfette per coprire l’odore della carne non più fresca.

Oggi chiaramente questo discorso non vale più, ma la marinatura dell’agnello resta ancora largamente impiegata nelle cucine. Il motivo è semplice: permette di esaltare tutti i sapori e, in un certo senso, attenuarne il gusto selvatico che spesso si riscontra. Come sempre, quando si parla di marinatura, ci si avvale di una combinazione specifica di ingredienti acidi e ingredienti grassi oltre a una discreta quantità di aromi. Ecco i nostri consigli per marinare la carne prima della cottura.

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Marinare carne di agnello
carne di agnello da marinare

Le fasi della marinatura

Come già scritto in precedenza le basi per marinare la carne di agnello sono semplicissime, vi sono 3 elementi che non possono mancare:

– La parte grassa. Come ad esempio l’olio extravergine di oliva.
– La parte acida. Che può essere il vino, l’aceto o il limone.
– Gli aromi. A piace, sommati anche alle spezie per renderle più saporite e arricchirle nel gusto.

Detto questo procediamo subito con i passaggi della marinatura.

Come marinare la carne di agnello

  1. Prima di procedere, è di fondamentale importanza lavare la carne con acqua.
  2. Se desiderate potete anche rimuovere il sottile strato di grasso che ricopre costolette e cosciotto, responsabile del sapore selvatico.
  3. Fatto questo, adagiatela in una pirofila sufficientemente capiente e versate all’interno un’emulsione ottenuta con vino bianco e olio (il vino bianco può anche essere sostituito con succo di limone o aceto).
  4. Fatto questo aggiungete spezie ed erbe aromatiche a piacere, in foglia o tritate. Le qualità che si sposano meglio con questo animale sono quelle della macchia mediterranea quindi salvia, rosmarino, alloro ma anche bacche di ginepro e mirto.
  5. Non dimenticate poi di aggiungere qualche grano di pepe nero, sale e un paio di spicchi di aglio schiacciato.
  6. Massaggiate la carne poi coprite la pirofila con della pellicola e mettete il tutto a marinare in frigorifero per almeno 3 ore, anche se l’ideale sarebbe tutta la notte.
  7. Trascorso il tempo di marinatura dell’agnello, scolatelo prima di procedere con la cottura.

A questo punto, potete dedicarvi alla preparazione di una delle tante ricette con l’agnello: senza dubbio la più semplice è l’agnello al forno, ma anche le nostre idee per preparare le costolette di agnello possono fare al caso vostro, anche se siete alle prime armi con queste preparazioni.

Conservazione

Anche se in passato la marinatura era una tecnica per aumentare la conservazione, noi troviamo che sia davvero un peccato non cuocere subito la carne, dopo aver fatto il suo meritato riposo tra vino, olio ed erbe! Sarebbe proprio un peccato non farlo perché è in questa occasione che l’agnello dà il meglio di sè!

Come cuocere l’agnello marinato

Come detto in precedenza ci sono tanti modi per lavorare la carne marinata. Tra questi ad esempio:

Impanato e fritto. In questo caso non servirà filtrare la marinata per utulizzarla, dovrete solo passare la carne nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, poi passare alla cottura in padella.

Cottura in padella o in forno. Nel primo caso mettete la carne solata in una pirofila, filtrate la marinata e unitela alla carne, poi cuocete in forno a 180° C per almeno 30 minuti. Se volete cuocere in padella, invece, fate scaldare bene la padella e sigillate la carne per qualche minuto da tutti i lati. Successivamente unite la marinata filtrata e fate cuocere a fiamma bassa per almeno 25 minuti.

– Infine alla brace o al barbecue. Anche in questo caso la marinata non potrà essere utilizzata in cottura. C’è solo una tecnica per usarla: prendete un pennello da cucina, imbevetelo nella marinata e tamponate la carne fino a che non sarà pronta.

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ultimo aggiornamento: 14-03-2024


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