Prugne fresche, acqua e zucchero. Tre ingredienti per un’ottima conserva estiva naturale e genuina: le prugne sciroppate.
Se cercate un’idea facile e veloce per conservare le prugne a lungo, metterle sotto sciroppo potrebbe essere quella giusta. Le prugne sciroppate infatti si preparano in pochissimo tempo (tolto il tempo di bollitura dei vasetti) e sono perfette per mantenere il frutto in dispensa fino a un anno. Buone da sole, magari a fine pasto, ben si prestano anche ad accompagnare il gelato o ad arricchire torte.
Per questa preparazione non occorre altro che prugne fresche ma non troppo mature, acqua e zucchero. In alternativa allo zucchero semolato potete usare quello di canna ma considerate che oltre a ottenere uno sciroppo più scuro, anche il gusto sarà diverso, più caramellato.
Nella sua semplicità, questa ricetta richiede un minimo di attenzione. In primo luogo i vasetti vanno sterilizzati prima dell’utilizzo e chiusi con tappi nuovi. In secondo luogo occorre scegliere della frutta di qualità, meglio se biologica. Infine è molto importante far bollire i vasetti una volta riempiti così da far formare il sottovuoto e rendere sicura la conservazione.
Insomma, il procedimento è il medesimo delle pesche sciroppate che si possono preparare sempre in questo periodo. In alternativa, per conservare le prugne a lungo, potete essiccarle conservarle sotto spirito oppure realizzare una deliziosa marmellata, ottima sia per la colazione che per farcire le vostre crostate.

Ingredienti
Per le prugne sciroppate
- Prugne – 3 kg
- Acqua – 1 l
- Zucchero semolato – 400 g
Preparazione
Prugne sciroppate
Iniziate lavando bene le prugne, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo centrale.
Trasferitele in vasi di vetro puliti e sterilizzati con il taglio rivolto verso il basso. Cercate di lasciare meno spazio possibile tra un frutto e l’altro, premendo un minimo.
Passate poi alla preparazione dello sciroppo. Versate in una pentola l’acqua e lo zucchero e fate cuocere in modo da far sciogliere completamente quest’ultimo senza però arrivare a bollore.
Quando lo zucchero è completamente sciolto, spegnete il fuoco e versate nei vasi di vetro coprendo bene le prugne. Arrivate a riempire il vaso fino a un centimetro circa dal bordo.
Chiudete i vasi con il coperchio e poneteli all’interno di una pentola capiente tenendoli ben distanziati con un canovaccio. Copriteli con almeno 2 dita di acqua e portate a bollore calcolando 5 minuti. Spegnete e fateli raffreddare nell’acqua.
Fatto ciò, asciugateli, assicuratevi che si sia formato il sottovuoto e riponeteli in dispensa ben etichettati.
Ed ecco una videoricetta per seguire questa semplicissima preparazione:
Volendo potete aromatizzare le prugne sciroppate aggiungendo allo sciroppo in cottura la scorza di un limone, prelevato con il pela patate, oppure un paio di stecche di cannella. Anche l’utilizzo dello zucchero di canna, come suggerito all’inizio, permette di ottenere una conserva dal sapore particolare, quasi caramellato.
Conservazione
Se avete realizzato correttamente il sottovuoto (il barattolo non fa il classico click-clack) i vasetti di frutta sciroppata si conservano anche per 6 mesi. Una volta aperti, invece, conviene consumare le prugne entro una settimana. Sconsigliamo la congelazione in freezer.