36 piatti imperdibili da mangiare a Roma

36 piatti imperdibili da mangiare a Roma

Dal quinto quarto alla carbonara, passando per l’amatriciana e concludere il pasto con la crostata con le visciole. Ecco cosa mangiare a Roma!

Quando si parla di Roma, la mente corre veloce a grandi piatti della tradizione, primi tra tutti quelli appartenenti alla cosiddetta trinità romana: la carbonara, l’amatriciana e la cacio e pepe. È chiaro quindi come la città eterna abbia fatto della pasta il simbolo della sua cucina, ma scavando un po’ nella storia affiorano anche altri piatti che da sempre vengono serviti nelle trattorie e rientrano nelle 10 cose da mangiare a Roma.

10 piatti tipici della tradizione romana

La cucina romana è una cucina essenzialmente povera dove a farla da padrone sono il cosiddetto quinto quarto. Risulta anche molto influenzata dalla tradizione ebraica ed è da qui che derivano alcuni dei piatti più particolari, proprio dal quartiere del Ghetto.

Antipasti tipici romani

Carciofi alla giudia

Carciofi alla giudia. Per prepararli occorre procurarsi una varietà di carciofi tipica di Roma, le mammole, e friggerli in abbondante olio di semi dopo averli puliti e private della barbetta interna.

Carciofi alla romana

Carciofi alla romana. In questo caso i carciofi puliti vengono farciti con un trito a base di aglio, prezzemolo e mentuccia e poi cotti in padella.

puntarelle alla romana

Le puntarelle alla romana sono un contorno (o un antipasto) particolare. Ci vuole maestria infatti per esaltare il sapore di questo particolare ortaggio, poco diffuso al nord ma che trova spazio nella cucina romana e, più in generale, del sud Italia.

Fritto misto alla romana

Il fritto misto alla romana viene solitamente gustato la vigilia di Natale, in attesa dello scoccare della mezzanotte. La sua particolarità sta negli ingredienti: oltre a verdure di stagione troviamo cervello, animelle e schiena di vitello. Insomma, un piatto per palati forti.

Primi piatti romani

Pasta alla carbonara, amatriciana e cacio e pepe. Sono tre piatti che hanno bisogno di poche, se non nessuna, spiegazione. Sono i classici per eccellenza e non c’è città al mondo dove potrete gustarli buoni come a Roma.

Pasta con la pajata

Rigatoni con la pajata. La pajata altro non è che l’intestino del vitello, arrotolato e tagliato a strisce e poi cotto con salsa di pomodoro per dar vita a un sugo dal sapore deciso utilizzato per condire la pasta.

supplì alla romana

I supplì alla romana, a differenza di quelli siciliani, sono più piccoli e di forma allungata. Ottimi da gustare come street food, hanno un cuore filante che gli è valso l’appellativo di supplì al telefono.

Gnocchi alla romana

Impossibile non conoscere e non aver mai assaggiato gli gnocchi alla romana. Preparati con il semolino anziché con le patate, sono un primo piatto che nella sua semplicità si presta per tutte le occasioni. Per non parlare poi delle infinite varianti che è possibile ottenere. Insomma, un vero asso nella manica.

Gricia

C’è chi la considera un’amatriciana bianca e chi una cacio e pepe con guanciale. Insomma, la gricia non riesce proprio a mettere d’accordo i romani che però, quando si tratta di pasta, ci sanno davvero fare.

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Pasta alla burina

Piselli, salsiccia e molto altro. La pasta alla burina è una delle tante ricette tipiche della cucina romana. Come spesso accade non esiste un’unica ricetta ma diverse varianti stagionali (per esempio con i carciofi o con i funghi) nonché familiari.

Minestra di broccoli e arzilla

A Roma non si butta via niente, nemmeno le ali della razza. Questo insolito ingrediente viene utilizzato per preparare la minestra broccoli e arzilla, un primo piatto tipico della stagione fredda. Provatelo e rimarrete stupiti dalla sua bontà. In alternativa vi consigliamo la più semplice ma non per questo meno gustosa pasta e broccoli alla romana.

Pasta alla checca

Perfetta per l’estate, la pasta alla checca è un primo piatto freddo condito con pomodorini, mozzarella, basilico e caciotta romana.

Fettuccine alla papalina

Nata per soddisfare le richieste di Papa Pio XII, le fettuccine alla papalina sono una sorta di rivisitazione della pasta alla carbonara. Qui le uova sono usate intere, spesso si aggiungono panna e piselli, il pecorino viene sostituito dal Parmigiano e il guanciale lascia il posto al prosciutto crudo. Buone? No, strepitose!

pomodori con riso e patate

Di pomodori ripieni ce ne sono una moltitudine ma quelli alla romana si contraddistinguono per via dell’utilizzo a crudo del riso e dell’aggiunta, alla base, delle patate. Tutti gli ingredienti cuoceranno insieme restituendo un vero e proprio trionfo di sapori.

Penne arrabbiata

Sono così famose che mai nessuno si è domandato quale fosse la loro origine. Stiamo parlando delle penne all’arrabbiata, un primo piatto semplice, come solo i piatti tipici romani sanno essere, e perfetto per le cene in famiglia.

Pasta alla zozzona

Salsiccia, guanciale e pomodori. Altro? In effetti sì, uova sbattute con il formaggio, proprio come nella celeberrima carbonara. Questa però è la pasta alla zozzona e diciamocelo, mai nome fu più azzeccato.

Vignarola

Vignarola. Una celebrazione della primavera: questa zuppa si prepara con fave, piselli, carciofi, cipolle e lattuga. Non può mancare poi un’ingrediente simbolo: il guanciale.

Secondi

Trippa alla romana

Trippa alla romana. Di questo piatto esistono diverse versioni ma quella più tradizionale prevede la cottura del reticolo sbiancato di vitello insieme al pomodoro. Per insaporire vengono aggiunti menta e pecorino.

Coratella con carciofi

Coratella. Anche in questo caso parliamo del quinto quarto, ma questa volta dell’agnello o dell’abbacchio. Le interiora vengono solitamente cotte insieme ad abbondante cipolla e carciofo romanesco per dare vita a un secondo piatto davvero corposo.

Coda alla vaccinara

Coda alla vaccinara. Rimanendo nella categoria del quinto quarto, ossia delle parti meno pregiate dell’animale, la coda alla vaccinara prevede una cottura molto lunga della coda di bue (5-6 ore circa) insieme a due ingredienti fondamentali: il sedano e il cioccolato amaro.

Abbacchio alla romana

Abbacchio, erbe aromatiche e… acciughe! Ebbene sì ecco l’ingrediente che rende l’abbacchio alla romana così gustoso. Chi ama la carne dal sapore deciso, non può lasciare la città senza averlo assaggiato.

Costolette di agnello alla scottadito

Un altro piatto tipico della cucina laziale sono le costolette a scottadito. Le costolette di agnello, con l’osso in bella vista, vengono cotte in forno e portate in tavola ancora roventi. Ecco spiegato il perché del nome.

Saltimbocca alla romana

Grazie alla semplicità di preparazione e al gusto unico, il saltimbocca alla romana ha conquistato tutto lo stivale diventando uno dei secondi piatto più preparati in assoluto. Procuratevi fettine di vitello, prosciutto crudo e salvia e mettetevi ai fornelli: sentirete che delizia!

Baccalà e ceci

Ingredienti poveri ma tanto sapore e sostanza. Il baccalà con i ceci è una delle ricette di pesce tipiche della cucina romana. Gustato con pane tostato è davvero strepitoso.

Dolci

Crostata di visciole

Crostata con le visciole. È uno dei pochi dolci che caratterizzano la cucina romana. Le visciole altro non sono che una varietà di ciliegie dal sapore asprigno, utilizzate appunto per preparare la crostata, anche nella versione con la ricotta.

grattachecca

In Italia c’è la granita, a Roma la grattachecca. La differenza, in sostanza, sta nel fatto che nella versione capitolina il ghiaccio viene raschiato con un apposito utensile. Il risultato è più grossolano e fresco. Prima di servirla vengono aggiunti sciroppo di frutta.

Pizza ricresciuta

Tipica di Pasqua, la pizza ricresciuta richiede tre giorni di preparazione e viene servita a colazione la mattina di festa. Per tradizione andrebbe accompagnata con salumi, formaggio e uova ma potete sempre gustarla con accostamenti dolci o inzupparla.

Pangiallo romano

Uvetta e frutta secca in un trionfo di sapori e profumi. Ecco cos’è il pangiallo, un dolce tipico del Natale, simile per certi versi ad altri presenti sul territorio.

Maritozzi

I maritozzi sono delle soffici brioche ripiene di panna. A Roma non c’è bar che non le proponga per colazione ma se non avete la fortuna di assaggiarli sul posto, prepararli a casa è piuttosto semplice.

Pizza & Co.

Trapizzino. Un triangolo di pizza bianca romana farcito con piatti tipici della tradizione: trippa, coratella, polpette e molto altro. Nato nel quartiere Testaccio, presto ha conquistato gli abitanti della capitale e i turisti, rendendolo un vero e proprio street food.

Pizza Bianca

La pizza bianca romana nasce dall’esigenza di riutilizzare l’impasto della pizza avanzato. Senza condimento sulla superficie, la tradizione vuole che venga servita tagliata a metà e farcita con la mortadella: perfetta da gustare passeggiando per le vie del centro.

pizza scrocchiarella

Croccante, come lascia intuire il nome, la pizza scrocchiarella viene venduta nella capitale come cibo da strada. Il modo migliore per accompagnarla è con salumi, formaggio e salse, magari realizzando un delizioso tagliere per aperitivo.

Pinsa

La pinsa alla romana ha un impasto che si ottiene miscelando farine diverse. La forma è allungata e il condimento viene aggiunto dopo la cottura. Questo la rende perfetta per gli abbinamenti più arditi e le presentazioni più gourmet.

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